“Restart, l’arte della rinascita”:
il premio Maria Grazia Capulli
a Bocelli Foundation e Armillotta

CAMERINO - La Rocca Borgesca ha ospitato il talk show ispirato alla trasmissione di approfondimento curata dalla giornalista camerte su Rai due "Tutto il bello che c'è"
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Un momento del talk show “Restart, l’arte della rinascita”

 

di Monia Orazi

Una fabbrica di idrogeno da usare come combustibile per i trasporti, la pennellata di Caravaggio in 3D, la visione dei quadri più belli di Camerino sono in Giappone, gli Sherlock Holmes dell’arte a caccia dei segreti delle grandi opere: si è parlato di tutto questo nel talk show “Restart, l’arte della rinascita”, nel luogo incantevole della Rocca Borgesca della città ducale, che ha ospitato la prima edizione del premio dedicato alla memoria della giornalista camerte Maria Grazia Capulli.

WhatsApp-Image-2021-09-12-at-15.33.07-1-325x244A dare ispirazione al premio il titolo della trasmissione di approfondimento giornalistico curata dalla Capulli su Rai due “Tutto il bello che c’è”. Ad essere premiati l’Andrea Bocelli Foundation, che rappresenta l’esempio concreto dell’arte portatrice di rinascita, ed Alex Armillotta, co-fondatore dell’app Aworld, che misura l’impatto delle azioni quotidiane sull’ambjente, all’insegna della sostenibilità. La fondazione Bocelli a Camerino ha realizzato la nuova accademia della musica Franco Corelli, inaugurata ad ottobre 2020. A ritirare il premio il musicista Gilberto Spurio. Intervenuta in streaming anche Laura Biancalani, direttrice di Abf. Presenti la madre Rosa ed il fratello Angelo dell’indimenticata giornalista. «Questo premio – ha detto Angelo Capulli – unisce il bello al buono, sottolinea il valore del rispetto dell’ambiente e del miglioramento sociale per il futuro dell’umanità. Rende omaggio a quel modo di fare giornalismo pionieristico di Maria Grazia, quel giornalismo costruttivo che vuole narrare il bello, il positivo, così difficile da rendere notiziabile».

WhatsApp-Image-2021-09-12-at-15.33.07-2-325x244Il talk show “Restart, l’arte della rinascita” ha portato Rocca Borgesca di Camerino, racconti di esperienze artistiche introdotte da Alessio Viola, volto noto di Skytg24, e commentate da un gruppo composto da Stefano Papetti, curatore dei musei di Ascoli Piceno, insieme alla sua omologa camerte Barbara Mastrocola, dal rettore Unicam Claudio Pettinari, dal sindaco di Camerino Sandro Sborgia e dall’assessore alla Cultura Giovanna Sartori. Storie ed esperienze artistiche dall’Italia e dal mondo hanno animato il dibattito. Haltadefinizione e la tecnologia gigapixel, raccontata dal fondatore Luca Porzio, mentre Stefano Parcaroli, amministratore di Med Group, ha portato l’esperienza del Matterport applicata all’arte. Chi sono i Csi dell’arte? Lo ha raccontato Graziella Rosselli, docente Unicam del corso di tecnologie innovative per i beni culturali. Un altro punto di vista sull’approccio al patrimonio culturale è stato portato da Luca Burgazzi, assessore alla Cultura del comune di Cremona, città che vive di e per la musica. Prevista anche un’incursione da oltre oceano con l’artista Sean Bono, fondatore del movimento Art Battle. Durante la serata, anche un momento di confronto sulla tematica dell’impronta ambientale tra Stefano Belardinelli, presidente Contram, e Alex Armilotta, fondatore dell’app Aworld. Per concludere “Assaggi di meraviglia”, curati dall’accademia di Tipicità, Villa Fornari e il professor Gianni Sagratini, responsabile del corso di Scienze Gastronomiche di Unicam che attraverso un viaggio nelle isole del gusto ha raccontato i sapori della tradizione.

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