Tamponi gratuiti ad Unimc,
il Cds boccia la proposta:
«Decisone che ci lascia increduli»
MACERATA - Azione Universitaria commenta la votazione che si è tenuta oggi, nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio degli studenti, a proposito di una sua proposta,

Marco Tombolini
«Una decisone che ci lascia increduli e delusi». Questa la reazione a caldo di Marco Tombolini alla votazione tenutasi oggi, nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio degli studenti di Unimc, che ha visto la bocciatura della proposta di Azione Universitaria, presentata proprio da Tombolini già l’8 agosto, in cui si chiedeva all’Ateneo di assicurare agli studenti la possibilità di usufruire di tamponi gratuiti in modo da preservare ulteriormente l’ambiente universitario dal contagio da Covid e permettervi l’accesso anche a coloro che fossero sprovvisti di Green pass. La votazione ha visto i voti contrari (13) di Officina Universitaria, Obiettivo Studenti e il voto favorevole, oltre a quello di Azione Universitaria, della lista Sum (2). «Ci saremmo aspettati una bocciatura da parte dell’Ateneo per ragioni economiche, che per altro saremmo stati disposti a capire e su cui sicuramente avremmo potuto trovare un punto di incontro – spiega Tombolini -, ma francamente non capiamo la presa di posizione degli altri consiglieri. Credevo che le liste di rappresentanza studentesca esistessero per tutelare e, appunto, rappresentare tutti gli studenti, anche quelli sprovvisti di vaccino e Green Pass. Evidentemente non è così. Forse bisognerebbe ricordarsi che il proprio ruolo non è dare giudizi morali sulle scelte personali degli studenti o scadere in valutazioni politiche fuori contesto, ma lavorare affinché, lo ribadiamo, tutti gli universitari possano vedere rispettate le loro libere scelte personali e il loro pieno diritto allo studio. State certi che continueremo a lottare in Unimc perché questo venga rispettato fino in fondo».
Se fossi un esponente studentesco chiederei al Magnifico Rettore dell’Università di Macerata di poter organizzare un pubblico dibattito tra i medici “pro-vaccini”, ossia tra i dottori Burioni e Locatelli, che hanno terrorizzato le masse cittadine giornalmente con la storia di un Covid prodotto in laboratorio da cui salvarsi con un vaccino sperimentale, quindi un non-vaccino, e i medici “no-cavie”, ossia non contrari ai vaccini veri, tipo la dott. Silvana De Mari, ed altri, e senza scomodare i vari Premi Nobel “no-vaccini sperimentali”, soprattutto sui bambini.
Sì, Magnifico Rettore, dimostri pure Lei che il Suo Ateneo è così democratico e costituzionale da ospitare un dibattito pubblico in cui “stracciare” i medici oppositori del Piano Draghi pro-vaccini imposti democraticamente e dallo stesso dottor Mari, che vuole caccire un medico che teme di morire di vaccino sperimentale, come molti di noi. Non sarebbe un’ottima occasione, Magnifico Rettore, per dimostrare che il Suo Ateneo, così aperto agli studenti della Cina comunista, sia pure aperto alla democrazia italiana?