“Storia e bellezza al femminile”,
il festival dei Monti Azzurri
diventa itinerante

KERMESSE - Il via dal 30 luglio a Camporotondo con una serata dedicata a Joyce Lussu, poi gli eventi a Caldarola, Sant'Angelo in Pontano, Ripe San Ginesio, Belforte, Colmurano, Gualdo, Penna San Giovanni, San Ginesio, Monte San Martino, Serrapetrona, Cessapalombo e Loro Piceno
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Sandro Polci, Paolo Teodori e Giampiero Feliciotti

 

di Monia Orazi

Si intitola “Storia e bellezza al femminile”, il festival dell’Unione montana dei Monti azzurri che quest’anno diventa itinerante e racconta le donne, per riflettere, sorridere, fare musica e brindare, con eventi dedicati alla creatività al femminile, con condivisione e leggerezza come ha scritto nella presentazione il direttore artistico del Festival Sandro Polci. Si inizia il 30 luglio da Camporotondo con una serata dedicata a Joyce Lussu, scrittrice anglo marchigiana che sarà presentata da Silvia Balestra, con la lettura di poesie di Nazim Hikmet. E’ un omaggio a Philippe Daverio la serata successiva del 31 luglio alle 17 in piazza a Caldarola e che con il suo libro “Elogio delle donne” ha narrato il genio femminile. Saranno Paola Ballesi e Stefano Papetti a tracciarne il ritratto. Giampiero Feliciotti presidente dell’Unione montana dei Monti Azzurri ha ricordato la grande amicizia che lo legava a Daverio, grande amante dei cani e benefattore delle canile dei Monti Azzurri. Ha detto Paolo Teodori sindaco di Ripe San Ginesio: «E’ un festival che mette in rete il territorio, racconta della forza delle donne, poco considerate, energia fondamentale per la storia del nostro territorio e la cultura artigiana del lavoro».

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Giampiero Feliciotti

Ha aggiunto Giampiero Feliciotti: «Il festival è una presa di coscienza e riconoscenza per il mondo femminile, si sofferma su figure passate alla storia e figure protagoniste del nostro territorio, per dare luce alla creatività, all’operosità del mondo femminile da far emergere». Così Sandro Polci ha illustrato le finalità del progetto: «Questo festival è nato da una riflessione in chiave economica, per far ripartire questi territori dalle capacità, dall’energia attiva e dalla condivisione. E’ un festival organizzato con la buona volontà, per guardare alla Marche, regione dal nome al femminile ed al plurale, mettendo insieme nomi significativi e figure protagoniste del territorio. L’obiettivo è di far guardare con occhi nuovi a questo mondo, far ritrovare la voglia di fare ed intraprendere». Si continua il 1 agosto alle 17 a Sant’Angelo in Pontano in cui una cuoca novantenne Duilia Caporaletti si racconterà e spiegherà come poter diventare un’istituzione della cucina locale. Stesso giorno alle 21 a Ripe San Ginesio, nella pinacoteca “Giovani intraprese al femminile, tra cultura ed economia visioni e speranze”, alcune donne racconteranno i loro progetti: Serenella Giorgetti, Beatrice Muzi, Valentina Polci e Samuela Salvucci. Tappa il 4 agosto alle 17 nella chiesa di Sant’Eustachio a Belforte con l’omaggio a Maria Montessori, pioniera del l’educazione dei bambini che sarà ricordata da Silvia Costa, dalla “madre” dell’Erasmus Sofia Corradi e Laura Nardi. Omaggio Dante il 5 agosto nel centro storico di Colmurano alle 17, con la lectio di Filippo Mignini, la musica di Luciano Monceri e gli attori Chiara Salvucci e Corrado D’Elia, che ne celebreranno con alcuni brani la poesia immortale.

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Sandro Polci

Tappa il 7 agosto Gualdo nel teatro provvisorio, con protagonista l’arte artigianale della tessitura con Giovanna Varagona responsabile del museo della tessitura di Macerata, Simona Antolini. Il mondo nascosto e misterioso delle suore di clausura sarà protagonista l’8 agosto a Monte San Martino alle 17, nell’incontro dal titolo “Io monaca tra spiritualità. Piceno e la scrittrice Dolores Prato”. Ci saranno la testimonianza delle monache di clausura del convento di Santa Caterina in Monte San Martino e le parole di Dolores Prato che ha scritto il volume “Giù la piazza non c’è nessuno”. Il 12 agosto alle 21 la figura tipica della donna marchigiana la vergara rivive nella serata a lei dedicata, nel centro storico di Penna San Giovanni con la studiosa Silvia Alessandrini Calisti e l’associazione Quam pulchra es. Il patto d’amore tra Dante a Beatrice con Giuliana Poli rivivrà il 13 agosto alle 17 nell’auditorium Sant Agostino di San Ginesio. Una figura poco nota al grande pubblico generalista, come la moglie di Osvaldo Licini sarà la protagonista dell’appuntamento di Serrapetrona il 14 agosto alle 17 nel giardino di San Francesco, con Daniela Simoni e Carlotta Casiraghi che racconteranno la vita di Nanny Hellstrom. Il 16 agosto ultimo giorno a Cessapalombo alle 17 nel giardino delle farfalle dedicato ai cammini dal titolo “Cammino fa rima con Appennino bambino e asinino”, con Olimpia Gobbi, la guida dei cammini Cristina Menghini, Sofia Bracalenti e Katlheen Romozzi. Gran finale sempre il 16 agosto alle 21 a Loro Piceno, con la lettura delle storie di 21 donne tratte dal “Dizionario biografico delle donne marchigiane”, con Lidia Pupilli e un concerto musicale di saluto. Il festival è organizzato dall’Unione montana dei Monti Azzurri, con il contributo finanziario della Regione Marche ed altri enti.



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