Incarico legale ad alta professionalità
sul fronte dell’accoglienza:
800 euro lordi per un anno

MACERATA - L'iniziativa è legata al progetto Fami, una determina del Comune cerca un professionista esperto che sarà impegnato per una durata di 12 mesi
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di Luca Patrassi

Una selezione per un incarico legale il cui requisito principale è l’alta professionalità: durata del contratto un anno, importo ottocento euro lordi. Dalle impervie trincee delle campagne elettorali condotte dall’opposizione alle più comode posizioni della maggioranza. I cambiamenti sul fronte delle politiche di accoglienza ai migranti sono ben visibili a Macerata, a parte il dirigente comunale che firma le determine che resta lo stesso e motiva dando conto dei cambiamenti avvenuti. Si è passati, almeno a Macerata, dall’assistenza a pioggia ai migranti, a quella a goccia, vale a dire mirata e diretta a progetti specifici, dalle comunità cui affidare i minori al cercare di preferire l’assistenza alle famiglie che se ne occupano, il ben noto progetto Famiglie a colori che peraltro è in piedi da diversi anni. Ora però il salto di qualità, dialettico, impone una riflessione. Almeno sul fatto che l’uso delle parole sia legato al concetto originale, al significato delle parole. Diversamente, positivo diventa negativo (per via del Covid) ed alta professionalità diventa sinonimo di prestazione semigratuita. All’albo pretorio è appena stata pubblicata una determina del dirigente del settore Welfare del Comune che si pregia di sette pagine di testo per dire che il Comune ha avviato una selezione pubblica per un incarico legale per prestazioni ad alta professionalità.

«Verificato – si legge nell’atto in questione – che con la determina del dirigente del Servizio Welfare e Cultura numero 20 del 11 gennaio 2021 è stato costituito il partenariato per la partecipazione all’Avviso pubblico per la selezione di soggetti collaboratori, in qualità di partner del comune di Macerata, interessati alla presentazione di proposte progettuali a valere sul Fondo Europeo Asilo Migrazione e Integrazione (Fami), “Qualificazione del sistema nazionale di prima accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (Msna)”, preso atto che il progetto proposto intende costruire un sistema integrato di risposta alle esigenze del minore e della famiglia affidataria, con il coinvolgimento delle reti formali e informali del territorio, in un’ottica di welfare di comunità anche attraverso lo scambio, l’implementazione e la sperimentazione di buone pratiche in materia di accoglienza e integrazione, la promozione della cultura dell’accoglienza coinvolgendo la comunità locale familiare, la sistematizzazione e formalizzazione d’interventi innovativi a sostegno dell’accoglienza, il miglioramento della qualità delle relazioni tra comunità ospitante e giovani migranti e, favorire interventi multi professionali di qualità a sostegno dell’integrazione; dato atto che le azioni progettuali necessarie al perseguimento degli obiettivi posti, sono a titolo esemplificativo e non esaustivo: potenziare la rete territoriale pubblico-privata attiva sul tema Msna, mettendo in campo azioni di informazione e sensibilizzazione finalizzate a promuovere l’affido come misura preferenziale di accoglienza; consolidare le competenze delle famiglie aderenti al progetto, attraverso azioni di formazione e accompagnamento che vedono nell’equipe multidisciplinare il punto di forza sia in termini di presa in carico sia in termini di affiancamento; sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’affido familiare, attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione mirate», fatta questa presentazione, qui riportata in parte, il dirigente del Comune rende noto che il progetto maceratese è stato finanziato dal Ministero e che «al fine di ottimizzare le procedure di controllo in capo all’autorità responsabile e di prevedere tempi più brevi per l’erogazione dei contributi, il beneficiario è tenuto ad individuare ed acquisire un revisore indipendente per la verifica amministrativo-contabile di tutte le spese sostenute e rendicontate e, laddove applicabile, individuare ed acquisire un esperto legale per la verifica di tutte le procedure per gli affidamenti di forniture, servizi, di lavori e di tutti gli incarichi individuali esterni formalizzati nell’ambito del progetto». Ancora un passaggio per far capire l’assoluta straordinarietà dell’incarico – la legge, peraltro, rimanda anche a professionalità di rilievo universitario -: «Considerato che, in ragione della particolarità delle competenze e delle professionalità necessarie, si rende necessario affidare incarichi esterni con caratteristiche di elevata professionalità», «ritenuto pertanto, al fine di permettere al comune di Macerata di effettuare una scelta confacente alle esigenze dell’ente, di emanare un avviso pubblico di selezione, finalizzato all’individuazione di un professionista di comprovata competenza ed esperienza in materia, ai quali affidare gli incarichi in questione», viene approvato lo schema per l’incarico in questione… Sette pagine per dire infine che la prestazione ad alto valore aggiunto, di elevata professionalità avrà il seguente compenso: ottocento (800) euro. Stante l’elevata professionalità richiesta è “ovvio” che si tratta di ottocento euro lordi «comprensivi di Iva e di ogni altro onere connesso, ritenendo che tale compenso sia proporzionale rispetto alle attività da svolgere e alla durata dell’incarico». Durata indicata in un anno. Giusto a titolo di curiosità, peraltro arriva dallo stesso settore comunale, qualche mese fa era stato un incarico esterno della durata di nove ore destinato alla formazione dei dipendenti dei Servizi Sociali del Comune: «Scrivere di sé ai tempi del Covid »: spesa novecento euro.



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