La famiglia del funzionario morto,
«il nostro obiettivo è capire le cause»
Svolta l’autopsia, sabato il funerale

MOGLIANO - Massimo Bonfigli si è spento ieri mattina a Torrette. Dieci giorni prima aveva fatto il vaccino. Oggi si è svolto l'esame medico legale all'ospedale regionale, almeno dieci giorni per i primi esiti
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di Luca Patrassi

Funzionario morto dieci giorni dopo il vaccino, oggi si è svolta l’autopsia a Torrette (disposta dall’ospedale), sabato il funerale. La famiglia di Massimo Bonfigli: «Grazie a chi ci è stato vicino, il nostro obiettivo è capire le cause del decesso.

Si svolgerà sabato prossimo alle 10 nella chiesa di San Gregorio il funerale di Massimo Bonfigli, il funzionario della Provincia di Macerata morto ieri a 58 anni nella divisione di Rianimazione dell’ospedale regionale di Torrette per una crisi epatica fulminante: la salma è stata messa poco fa a disposizione della famiglia, al termine dell’accertamento diagnostico svoltosi nella struttura ospedaliera di Torrette, su richiesta della direzione sanitaria. All’accertamento sanitario ha partecipato anche un medico legale indicato dalla famiglia del geometra scomparso.

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Massimo Bonfigli

Nessuna indicazione è scaturita nell’immediatezza dell’esame: saranno gli accertamenti sui prelievi biologici fatti che forse permetteranno di dire ai medici quali sono state le cause della morte di Massimo Bonfigli, con i primi esiti attesi non prima di una decina di giorni, ma è possibile si dovrà attendere fino a luglio. Per ora la sequenza cronologica dice che dieci giorni fa Bonfigli aveva ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer, aveva poi accusato febbre per alcuni giorni e la situazione si era delineata nella sua gravità quando si è presentato in ospedale a Macerata lunedì scorso dove i medici gli hanno subito diagnosticato il problema epatico che non gli ha dato scampo e che lo ha portato alla morte in pochi giorni, poche ore dopo il trasferimento da Macerata all’ospedale regionale di Torrette. Oggi appunto si è svolto l’accertamento diagnostico sperando che gli esami permettano di stabilire la causa del decesso del geometra di Mogliano, se cioè sia dipeso dalla crisi epatica o se possa aver recitato un ruolo la somministrazione del vaccino. Sabato alle 10 si svolgeranno i funerali nella chiesa di San Gregorio Magno di Mogliano, mentre la camera ardente sarà aperta domani alle 11 nella chiesetta vicina al cimitero. Tante le manifestazioni di affetto, tanti i messaggi di condoglianze arrivati in queste ore alla famiglia di Bonfigli: «Ringraziamo tutti coloro – sono le parole dell’avvocato Elena Astolfi, cognata dello scomparso – che hanno espresso la vicinanza alla famiglia, abbiamo sentito la vicinanza di tante persone che ci ha confortato in questo momento. Il nostro obiettivo è capire quali sono le cause del decesso, per questo abbiamo assistito all’accertamento diagnostico con un consulente di famiglia».

Ricoverato dopo un malessere, muore funzionario della Provincia Dieci giorni fa aveva fatto il vaccino



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