Agorà di Gustaporto:
«Da qui si costruisce il futuro»

CIVITANOVA - Al via la quarta edizione della kermesse dedicata al porto con una riflessione sulla vocazione turistica e sui necessari passi da fare per proiettare la città e il suo indotto verso nuovi scenari. Domani aperitivi e inaugurazione del museo a cielo aperto
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L’Agorà di Gustaporto condotta da Gioacchino Bonsignore

 

«Una sfida importante parte da luoghi come questo. Qui generazioni di lavoratori hanno costruito un’eccellenza, penso alla pesca, alla cantieristica, da qui c’è la possibilità di costruire il futuro in maniera straordinaria, che guarda alle nostre origini, ma riesce a proiettarsi  in una sfida commerciale turistica e dell’accoglienza». 

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Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli è intervenuto questa mattina all’Agorà di Gustaporto dal titolo “Next generation”, un momento di confronto e condivisione guidato dal giornalista del Tg5 Gioacchino Bonsignore per parlare del porto del futuro. Si è aperta così la quarta edizione di Gustaporto, il format di Tipicità che inaugura la stagione estiva civitanovese. Presenti il sindaco Fabrizio Ciarapica, il presidente della regione Acquaroli, Massimiliano Polacco, rappresentante della Camera di Commercio delle Marche che ha definito Civitanova «il centro del commercio marchigiano». Tra i presenti anche il Rettore dell’Università di Camerino, Claudio Pettinari insieme ai delegati degli Atenei di Ancona e Macerata, il Contrammiraglio Enrico Moretti e il Tenente di vascello Ylenia Ritucci della Capitaneria di porto di Civitanova. E proprio Moretti ha approfondito il ruolo del porto nel contesto della città, partendo anche dai suoi ricordi personali: qui infatti diversi anni fa fu alla guida della Capitaneria, primo comando della sua carriera: «Il primo comando è come il primo amore non si scorda mai – ha sottolineato il Contrammiraglio –  perché è la prima occasione in cui ci si misura e ho bellissimi ricordi, di notti in banchina col mare in burrasca o di notti in banchina perché c’erano attriti nella marineria.

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da sinistra Ylenia Ritucci comandante della Capitaneria di Porto di Civitanova, il Contrammiraglio Enrico Moretti della direzione marittima di Ancona e il sindaco Fabrizio Ciarapica

Ho sempre ritenuto che un’amministrazione pubblica debba fare non solo quello che dice la legge, ma deve mettere a disposizione delle comunità il proprio background culturale, così si può dar vita ad un gioco di squadra che può portare lontano. Il porto  è uno snodo fondamentale, tutto ciò che sta dietro è la cerniera fra comunità marittima e terrestre. Le infrastrutture di un porto devono essere commisurate alla vocazione che il porto vuole avere. Il porto di Civitanova è un porto peschereccio, ma ora il diporto reclama maggiori spazi e questo comporterà la necessità di una infrastrutturazione diversa. Il porto va reso quanto più sicuro possibile e insieme va organizzato il tessuto urbanistico per fare in modo che l’indotto possa avere un luogo sicuro. Da quando è stata aperta la SS77 è chiaro che la vocazione turistica ha preso più piede e va fatto un disegno urbanistico adeguato alle nuove esigenze». GustaPorto prosegue fino alla sera di domenica, con tanti ospiti, esperienze in porto, cibo da passeggio e attività culturali nei cantieri. Domani apre la mostra Civitanova ed il suo mare e s’inaugura ufficialmente il Museo di arte urbana Vedo a Colori. Nel pomeriggio il porto si animerà con il cibo di mare in versione “da passeggio”, le passeggiate esperienziali tra i suggestivi “moletti” gestiti dalle associazioni locali e lo show artistico e musicale (su prenotazione) ambientato nei suggestivi cantieri navali, insieme alla rassegna di immagini del fotografo-pescatore Mario Barboni.

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