Il vantaggio del Matelica con il colpo di testa di Mbaye
di Andrea Cesca (foto di Fabio Falcioni)
Termina in parità, 1 a 1, la partita fra Matelica e Renate, valida per il primo turno dei playoff nazionali di Serie C. I padroni di casa si portano in vantaggio con Mbaye a dieci minuti dalla fine, il Renate pareggia i conti con Silva nelle battute finali. Alla partita hanno assistito dalla tribuna, seduti al fianco del clan del Matelica, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi. Presente anche il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli.
Nella partita più importante dell’anno, oltre ai tifosi, all’Helvia Recina mancano pure parecchi protagonisti. Un focolaio Covid-19 ha messo fuori causa mezza squadra del Matelica alla vigilia del match. Diverse positività erano emerse ieri, altre se ne sono aggiunte in seguito ai test sierologici ed ai tamponi molecolari effettuati in mattinata. Sulle prime si pensava che la gara potesse essere rinviata, ma così non è stato. Rispetto all’ultimo impegno tra i convocati non figura lo squalificato Leonetti, ma sono assenti anche Cardinali, Vitali, Magri, Franchi, Peroni, Baraboglia. In panchina non c’è l’allenatore Colavitto né il vice Noviello (squalificato). Dopo l’impresa portata a termine all’Orogel Stadium-Dino Manuzzi di Cesena, stavolta serve un piccolo miracolo calcistico alla truppa biancorossa. Tutti presenti, invece, tra le fila dei brianzoli, che hanno saltato i primi due turni dei playoff in virtù della terza posizione di classifica conseguita al termine della stagione regolare (girone A) e tornano in campo dopo tre settimane senza impegni ufficiali.
In panchina a fare le veci del duo Colavitto-Noviello c’è il preparatore atletico Alberto Virgili, che disegna il Matelica con il solito 4-3-3. Le novità principali sono rappresentate dalla presenza (obbligata) di Martorel fra i pali, Tofanari fa il centrale difensivo, Balestrero la prima punta, prima presenza in panchina per il giovane Minerva. La partita fra le due cenerentole di Serie C (Matelica conta 9mila abitanti, Renate 4mila) entra nel vivo al quarto d’ora quando un calcio di punizione dal limite dell’area dello specialista Volpicelli impegna severamente Gemello, il portiere vola per sventare la minaccia. La replica del Renate arriva al 26’: Rada elude la marcatura di Fracassini e calcia in porta da due passi, la deviazione di Tofanari in calcio d’angolo è provvidenziale. Il Matelica va vicinissimo al gol a più riprese. Al 38’ l’azione iniziata da Volpicelli sulla destra è tambureggiante, il portiere del Renate si supera per ben due volte sulle conclusioni del numero 7 biancorosso, dove non arriva Gemello ci pensa la difesa a rinviare il destro a botta sicura di Balestrero.
Il gol di Mbaye
Il Renate si presenta pericolosamente davanti a Martorel al 3’ della ripresa con Rada, il recupero di De Santis salva il Matelica. Le pantere nerazzurre spingono con maggiore insistenza nel secondo tempo, Possenti e Rada non sono risolutivi sotto porta. Il Matelica si fa vedere con una conclusione dalla distanza di Volpicelli. Un colpo di testa ravvicinato del neo entrato Nocciolini viene intercettato d’istinto da Martorel poco prima della mezzora. Il Matelica effettua quattro sostituzioni in un solo colpo e a dieci minuti dalla fine sblocca il risultato: sul secondo calcio d’angolo dalla destra di Volpicelli, Mbaye stacca bene di testa a centro area e manda la sfera alle spalle di Gemello, non esente da colpe (1 a 0). Quando quelli del Matelica cominciano a pregustare il successo arriva la doccia gelata: sul sinistro velenoso di Kabashi, Silva in avvitamento sfiora la palla che va a morire alla sinistra di Martorel vanamente proteso in tuffo (1 a 1). Capitan De Santis invita alla calma i suoi, ma non succede più niente. Mercoledì prossimo al Città di Meda (sempre che si giochi) servirà un’altra impresa. Infatti, domani è previsto un altro giro di tamponi per monitorare ulteriormente la situazione.
MATELICA (4-4-2): Martorel 5,5; Fracassini 5,5, Tofanari 6,5, De Santis 6,5 (27’ st Maurizii ng), Di Renzo 6; Calcagni 6 (28’ st Alberti ng), Pizzutelli 6 (27’ st Mbaye 6,5), Bordo 6 (27’ st Zigrossi ng); Volpicelli 6,5, Balestrero 6,5, Moretti 6. A disp.: Minerva, Barbarossa, Santamarianova, Seminara, Ruani. All.: Alberto Virgili 6
RENATE (4-4-2): Gemello 7; Silva 6,5, Guglielmotti 6, Damonte 6, Possenti 5,5; Kabashi 7, Ranieri 6 (43′ st Vicente), Rada 6,5 (37’ st Lakti ng), Anghileri 6,5; Galuppini 6 (23’ st Nocciolini ng), Maistrello 5,5. A disp.: Bagheria, Giovinco, Langella, Santovito, Magli, Burgio. All.: Aimo Diana 6
Arbitro: Davide Moriconi di Roma 6
Assistenti: Piazzini di Prato – Ceolin di Treviso
RETI: 35’ s.t. Mbaye (M), 42′ s.t. Silva (R)
NOTE: gara giocata a porte chiuse. In tribuna il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e l’assessore allo sport Riccardo Sacchi, oltre al presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli. Ammoniti: Damonte, Bordo, Ranieri, Possenti. Calci d’angolo: 7 a 6 per il Renate. Recupero: 4′ (pt 0 + st 4′)
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Tecnica ed agonismo per una Materacese rimareggiata, che ha affrontato un Renate eccellente in tutti i reparti. Risultato giusto ma il vantaggio ci aveva fatto sperare. Mercoledì la tradizione di due risultati su tre a favore degli avversari, per l’imprevedibilità dei biancorossi potrebbe essere….interessante.
E te parevaaa, che non piovevaa sul bagnato !!
Avrà portato sfiga l’accoppiata sindaco assessore ???