Porto Recanati set per Mia Martini
Il regista: «Racconterò la persona,
non la professionista»

L'INTERVISTA a Gianfrancesco Lazotti. La sua troupe sta girando le scene del docufilm “Tu che sei diversa” nella città costiera raccogliendo preziose testimonianze di chi ha conosciuto la grande cantante
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Le riprese di Tu che sei diversa a Porto Recanati

Le riprese di “Tu che sei diversa” a Porto Recanati

 

di Francesca Marchetti

Sono quasi terminate le riprese a Porto Recanati per il docufilm “Tu che sei diversa” incentrato sulla vita di Domenica Bertè, alias Mia Martini. Il regista Gianfrancesco Lazotti, il direttore di produzione Stefano Baldrini e tutto lo staff tecnico in questi giorni hanno iniziato la fase operativa dell’importante progetto, nato proprio in città, per narrare parte dell’infanzia dell’interprete con le parole di chi l’ha conosciuta, chi tra i banchi di scuola, chi nelle vie di Porto Recanati o Ancona, dove il padre insegnò.

Il regista Gianfrancesco Lazotti

Il regista Gianfrancesco Lazotti

«Porto Recanati è fantastica, non la conoscevo ma ne avevo sentito parlare – afferma il regista Lazotti – È significativa l’accoglienza delle persone, quasi ti abbracciano, non riesci a sentirti estraneo, fai subito parte di una famiglia. Questo è importantissimo per entrare in contatto con la comunità e raccogliere testimonianze. Sto conoscendo gente che mi piace e che si propone in maniera generosa. Anche dopo 50 anni qualche ricordo è rimasto dentro alle persone che hanno conosciuto Domenica Bertè, non mi interessano le date ma il senso generale che emerge dai racconti.

Su Mimì è stato detto un po’ tutto, sia dal punto di vista musicale che di cronaca. La chiave inedita del docufilm è il patchwork delle testimonianze delle persone che l’hanno incrociata nella loro vita, chi professionalmente chi nella vita privata, sono essenziali per delineare il tratto umano della cantante. È l’unica cosa che si può fare in più rispetto a quanto fatto finora in suo ricordo.»

Le-riprese-a-parco-Europa

Le riprese a parco Europa

Le testimonianze dirette saranno quindi il leit motiv del nuovo lavoro di Gianfrancesco Lazotti, che spesso costituiscono un’incognita. «Dipende sempre da chi hai davanti. Un momento speciale è capitato quando abbiamo incontrato la signora Auretta Lanciani che cantava da giovanissima insieme a Mimì – continua il regista – Avevano cominciato insieme poi lei ha smesso mentre come sappiamo la sua amica ha continuato nel percorso verso il successo. Le abbiamo fatto ascoltare un pezzo di una registrazione con i vocalizzi di Mimì sulla melodia di una famosa canzone che poi fu pubblicata.  La signora si è messa a cantare spontaneamente, all’idea di duettare con Domenica come faceva a 15 anni si è commossa e noi con lei, è stato emozionante.»

 

Il regista Lazotti all'Arena Gigli

Il regista Lazotti all’Arena Gigli

Le riprese del docufilm sono iniziate proprio da Porto Recanati e proseguiranno nei luoghi che hanno segnato la vita di Mia Martini.
«Voglio far vedere la città e la sua bellezza – continua Lazotti – In questa fase iniziale stiamo seguendo la cronologia della vita della cantante, anche se il racconto sarà per capitoli. In un secondo momento ascolteremo dei personaggi ma non saranno i nomi che ci si aspetta e che abbiamo già ascoltato e letto tanto. Sentirò persone anche fuori dal mondo musicale. Voglio raccontare la persona, non la professionista, la sua storia, capire perché dopo 25 anni dalla scomparsa Mimì Bertè sia ancona nell’immaginario emotivo di così tanta gente».

Anche il capitolo Bagnara Calabra sarà importante per il docufilm: «La mia intenzione è far emergere il carattere forte delle donne bagnarote – conclude Lazotti – come le sorelle Bertè e la madre. Poi sarà la volta delle riprese a Roma, Milano, Napoli. Sarà molto interessante mettere insieme i tasselli.»

La classe 1947 si è riunita per omaggiare l’indimenticabile ex compagna: Luigi Fava, Vittorio Solazzi , Maura Filippi, Roberto Maccaroni, si sono trovati davanti alla macchina da presa in vari luoghi del centro di Porto Recanati.

Maria-Vittoria-Ripari

Maria Vittoria Ripari

«Sono stata amica di Mimì, anche se avevo qualche anno in più – ricorda Maria Vittoria Ripari – Era allegra e mi piaceva passare il tempo con lei. Il padre credeva molto nel suo talento, anche se all’inizio voleva per lei un’altra carriera. A quei tempi una vita nello spettacolo era impensabile, soprattutto se si proveniva da un paese, ma lei era proprio brava. Ci siamo viste ad Ancona per l’ultima volta prima che la famiglia Bertè partisse per Busto Arsizio quando aveva circa 11 anni. Ho seguito la sua carriera con grande affetto».

La troupe ha girato gli esterni in via Rosselli, via S. Giovanni Bosco e via Bramante, dove viveva la famiglia Bertè, corso Matteotti, il caratteristico lungomare e piazza Carradori, per finire al Parco Europa e all’Arena Gigli. In programma anche le riprese dal mare verso la città.

Durante la serata di premiazione del concorso under 25 “Seen city” il 6 maggio, alla quale parteciperà anche la giovane attrice marchigiana Denise Tantucci, verrà presentato insieme dall’assessora Angelica Sabbatini un breve trailer d’anticipazione del docufilm, che uscirà presumibilmente a settembre.



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