Morto in casa a Camerino,
la ricostruzione: si spara e va sul letto
A scoprire il corpo i familiari

INDAGINE - Il 79enne ha usato un fucile a pallini che non avrebbe causato il decesso subito ma avrebbe dato il tempo all'uomo di raggiungere la sua camera. L'autopsia giovedì per sciogliere tutti i dubbi. Il gesto potrebbe risalire alle 17 di ieri, il cadavere rinvenuto intorno alle 19
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I carabinieri sul posto

 

di Gianluca Ginella

Il fucile in una stanza, e il corpo senza vita del 79enne in un’altra, disteso sul letto, ucciso da un colpo esploso dall’arma. Una circostanza che ha insospettito gli inquirenti che ieri sera sono entrati nella casa dell’anziano, B. C., che viveva da solo in una abitazione di località Torrone, a Camerino. I carabinieri della Compagnia di Camerino sono intervenuti dopo la chiamata ricevuta dal 118 intorno alle 19 di ieri. Poi sono iniziati gli accertamenti, coordinati dal pm Claudio Rastrelli, procuratore facente funzioni. Il fucile, un’arma calibro 28 a pallini, regolarmente detenuta, si trovava in una stanza a circa 5 metri rispetto a dove è stato trovato il corpo del 79enne, che era disteso sul letto della sua camera. E proprio l’arma e il calibro avrebbe indirizzato gli inquirenti nelle indagini. Il 79enne aveva una ferita al fianco sinistro. Una ferita provocata dal fucile a pallini e che dopo lo sparo non avrebbe immediatamente ucciso l’uomo. L’anziano, secondo l’ipotesi degli inquirenti, si sarebbe spostato dalla stanza in cui si era sparato alla camera da letto per poi coricarsi. Lo sparo avrebbe causato lesioni a diversi organi interni. Il sanguinamento sarebbe stato principalmente interno. Secondo i primi accertamenti medico legali il 79enne si sarebbe sparato intorno alle 17 o 18 del pomeriggio di ieri. A trovare il corpo sono stati alcuni famigliari che non vedendo l’anziano erano andati a casa a cercarlo. I parenti del 79enne, preoccupati, sono entrati in casa togliendo un vetro di una finestra e una volta entrati, girando per la casa, hanno scoperto quello che era accaduto. A parte il vetro tolto dai parenti, i carabinieri non hanno trovato segni di effrazione. Il magistrato ha comunque deciso di far svolgere una autopsia per chiarire ogni aspetto. L’esame è stato affidato dal medico legale Ilaria De Vitis.

Trovato morto in casa, autopsia sul corpo del 79enne



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