«Tanti senza lavoro per la pandemia,
nel 95% dei casi sono donne
Situazione catastrofica»

CIVITANOVA - Il sindaco Ciarapica ha celebrato il Primo maggio con una cerimonia in cui sono state deposte corone per chi è morto al lavoro. Ha ricordato i tanti problemi legati al Covid, i medici e gli infermieri che hanno perso la vita: «Spero la vaccinazione di massa ci faccia uscire da questo incubo»
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Il sindaco Fabrizio Ciarapica con il presidente del Consiglio comunale Morresi alla cerimonia per il Primo maggio

 

«In tanti hanno perso il lavoro, a causa della crisi iniziata nel 2008 e che si è drammaticamente aggravata con la pandemia. Il mio pensiero in questa giornata va a loro», così il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica nel celebrare il Primo maggio. Nel suo messaggio ha sottolineato che «Oltre a festeggiare i lavoratori e i diritti giustamente acquisiti in anni di battaglie, il mio pensiero e la mia vicinanza vanno soprattutto a chi il lavoro non ce l’ha più».

primo-maggio-civitanova1-650x433Il primo cittadino ha ricordato un dato dell’Istat «in quest’anno terribile ha perso il lavoro circa 1 milione di persone con un tasso di disoccupazione al 10,2%, al 31,6 è arrivato quello dei giovani e il 95% di chi ha perso il lavoro è donna. Una situazione catastrofica anche per le numerose vittime che hanno perso la vita nel normale svolgimento della loro attività». Vittime del Covid «i medici deceduti sono saliti a 350, 80 gli infermieri e 100mila sono stati gli infettati totali fra i sanitari – ha detto il sindaco -. Una vera guerra che ancora insieme dovremo combattere con attenzione costante attraverso tutte quelle norme di prevenzione che ormai sono entrate nella nostra vita e che non vanno allentate». Ha poi ricordato che l’articolo 1 della Costituzione: «credo che nessuno possa prescindere da questo articolo. Perché il lavoro crea benessere nella società, crea maggior consapevolezza e cultura, crea dignità ma soprattutto libertà. Il periodo che stiamo attraversando è veramente drammatico per la nostra nazione e per il mondo intero. Spero che la vaccinazione di massa possa gradualmente farci uscire da questo incubo sanitario emergenziale e parallelamente l’unità, la solidarietà di un’intera nazione possano trovare un nuovo slancio con le misure di programmazione e rilancio che il governo ha appena presentato all’Europa per ricostruire il nostro bellissimo Paese facendoci ritornare in vetta fra le nazioni maggiormente sviluppate come fu dall’immediato Dopoguerra in poi». Le celebrazioni del Primo maggio sono iniziate alle 9,30 nella città alta. Il sindaco, il presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali si sono ritrovati nel piazzale antistante l’ex sede Atac, poi la cerimonia si è spostata al piazzale del Mercato Ittico e al parco “Caduti sul lavoro impresa Cecchetti” per deporre le corone d’alloro per le persone che hanno perso la vita sul lavoro.

 

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