Parco fluviale sul Chienti,
otto Comuni studiano il progetto
Primi passi verso il protocollo

CIVITANOVA sarà capofila, l'obiettivo è quello di realizzare un sistema di percorsi pedonali e ciclabili in sinergia tra i territori dei vari centri aderenti (per il Maceratese ci sono anche Montecosaro, Morrovalle, Corridonia, Monte San Giusto)
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La riunione in Consiglio

 

 

Otto comuni per realizzare un parco fluviale lungo il corso del fiume Chienti. L’obiettivo è sviluppare un protocollo, Civitanova sarà capofila. Il protocollo prevede di realizzare un sistema di percorsi pedonali e ciclabili dando il la ad una sinergia tra i territori dei vari comuni. Del progetto ne hanno discusso ieri pomeriggio nella sala del Consiglio comunale di Civitanova, gli amministratori dei comuni aderenti (Montecosaro, Morrovalle, Corridonia, Monte San Giusto, Montegranaro, Sant’Elpidio a Mare, Porto Sant’Elpidio), con Civitanova comune capofila.

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Il percorso lungo il Chienti

 

La pista ciclabile, che in totale si svilupperà su un anello lungo 33,5 chilometri, cui se ne aggiungono altri 7 fino all’abbazia di San Claudio, «segnerà il primo passo per una riqualificazione più ampia delle aree interessate. Intorno alla ciclopedonale, potranno svilupparsi ed essere progettate nel rispetto dell’ecosistema ambientale strutture a servizio, anche sportive, parchi, laghetti dove poter pescare e parcheggi» dice il comune di Civitanova in una nota. L’incontro di ieri, sottolinea il sindaco Fabrizio Ciarapica, «è stato utile a mettere a punto questo progetto di fattibilità, sul quale ci siamo già confrontati diverse volte con gli amministratori degli altri comuni della provincia di Macerata e Fermo – ha riferito il sindaco Ciarapica -. In diversi territori la pista ciclabile si abbina a percorsi da effettuare a piedi o in bicicletta già esistenti o da ristrutturare, che arrivano fino al centro del paese o ai luoghi culturali di maggior richiamo come le abbazie.

chientiInsieme ai percorsi si dovranno trovare anche altre vie per incentivare il turismo locale». Dall’idea iniziale sulla realizzazione di vari percorsi in corrispondenza delle sponde fluviali, si è passati alla prefigurazione che tale rete potesse essere la base per un vero e proprio parco fluviale. Civitanova, comune capofila, si occuperà della predisposizione della bozza del documento che servirà da base dell’azione comune tra le varie amministrazioni territoriali. Con la sottoscrizione di un documento di intenti, si potranno coordinare le azioni dei singoli territori all’interno di un quadro generale di sviluppo. Associazioni sportive e comitati di cittadini stanno lavorando, come volontari e con autofinanziamento, al ripristino lungo gli argini dei vecchi tratturi manutentivi abbandonati, con evidenti danni al naturale deflusso delle acque – spiega l’assessore Ermanno Carassai. Pertanto si è evidenziata la necessità di istituzionalizzare i vari tracciati anche al fine di intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei». Lo studio dell’ambito fluviale, proposto dall’architetto Bruno Valeriani nel corso dell’incontro, verrà sviluppato sulla base delle esigenze locali grazie anche alla sinergia e informazioni delle associazioni e comitati che quotidianamente si impegnano alla pulizia ed al ripristino dei vari tracciati.

Presenti all’incontro, insieme al sindaco Ciarapica e all’assessore Carassai, c’erano l’assessore al Verde pubblico Giuseppe Cognigni. Presenti inoltre l’architetto Bruno Valeriani, studioso della ciclabilità urbana e territoriale, Paolo Cartechini sindaco Corridonia, Gigliola Bordoni vicesindaco Monte San Giusto, Alessio Terrenzi sindaco Sant’Elpidio a Mare, il vicesindaco di Porto Sant’Elpidio Daniele Stacchietti, Silvia Mercuri, ingegnere del comune di Montegranaro e Matteo Castignani, assessore del comune di Morrovalle.

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