Elica, Morani e Morgoni
scrivono al ministro Orlando

ANCONA - I due deputati marchigiani del Pd ripercorrono le tappe che hanno portato al piano di riorganizzazione aziendale con l'annuncio della delocalizzazione della produzione e degli esuberi chiedendo la convocazione della proprietà e dei sindacati «per promuovere ogni necessaria e concreta iniziativa a tutela dell’ occupazione»
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Elica, il presidio dei lavoratori ieri durante il blocco della Ss 76

 

I parlamentari marchigiani del Pd Alessia Morani e Mario Morgoni hanno scritto una lettera al ministro Andrea Orlando per sollecitare un suo intervento in merito alla vertenza Elica,  a tutela dei lavoratori. «Nata a Fabriano nel 1970 è un’azienda marchigiana riconosciuta in tutto il mondo per la qualità e il design delle cappe aspiranti. Nel corso degli anni, attraverso un percorso di internalizzazione ha raggiunto una posizione di leadership a livello europeo e mondiale nei settori delle cappe da cucina oltre a queste il gruppo progetta e realizza motori elettrici per caldaie da riscaldamento. – hanno ricordato nella missiva i due deputati democrat – Questo percorso virtuoso ha portato Elica nel corso degli anni ad avere 7 stabilimenti produttivi tra Italia, Polonia, Messico, India e Cina con 3800 dipendenti e una produzione annua di oltre 20,7 milioni di pezzi tra cappe e motori. Il gruppo , con forti radici nel tessuto economico e sociale delle Marche e più precisamente nel territorio del Comune di Fabriano, ha presentato nei primi mesi di quest’anno il piano strategico 2021-2023».

Ora il piano annunciato dall’azienda lo scorso 31 marzo prevede la riorganizzazione del footprint industriale dell’area Cooking Italia decretando la chiusura dello stabilimento a Cerreto D’Esi e la delocalizzazione del 70% delle produzioni effettuate  nei siti di Fabriano, Cerreto e Mergo. Questa riorganizzazione causerà 409 esuberi su 560 dipendenti totali «con ripercussioni pesantissime su un sistema economico e sociale già gravemente compromesso – sottolineano i due onorevoli del Pd- In questo senso e’ necessario ricordare come il territorio di Fabriano , oltre ad essere stato colpito gravemente dagli eventi sismici del Centro Italia (agosto 2016 e gennaio 2017) è stato il teatro di pesantissime crisi aziendali che hanno colpito importanti aziende come la Merloni. In questo quadro sociale, compromesso ulteriormente dalla pandemia, l’eventuale delocalizzazione prospettata dalla Multinazionale Elica determinerebbe conseguenze drammatiche per le famiglie e il tessuto produttivo del territorio . I sindacati aziendali si sono unitariamente attivati a tutela dei lavoratori decretando lo stato di agitazione permanente e attivando tutti i tavoli di concertazione con le istituzioni locali, regionali e nazionali. Come parlamentari marchigiani esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per questa situazione e ci rivolgiamo a te perché tu provveda a convocare la proprietà e i sindacati e a promuovere ogni necessaria e concreta iniziativa per tutelare l’ occupazione e la dignità ai lavoratori che hanno garantito il successo di un’azienda che oggi non li rispetta».

«La giunta Acquaroli è accondiscendente con il piano industriale Elica»

 



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