«Lavoro usurante,
anche gli imprenditori artigiani
hanno diritto alla pensione anticipata»

CNA - A sollecitarlo Ndricim Popa, presidente Costruzioni per la provincia di Macerata

- caricamento letture

 

ndricim-popa

Ndricim Popa

 

«Anche gli artigiani hanno diritto di pensione anticipata per lavoro usurante, occorre quindi includere gli imprenditori artigiani tra i lavoratori edili che possono accedere al pensionamento anticipato previsto per le attività usuranti». È la sollecitazione espressa da Cna Costruzioni, intervenuta con i propri rappresentanti all’audizione in Commissione lavoro della Camera sulla proposta di legge in tema di accesso anticipato al pensionamento per i lavoratori delle imprese edili e affini, condivisa e annunciata da Ndricim Popa, presidente Cna Costruzioni per la provincia di Macerata. I vertici di Cna Costruzioni apprezzano l’inserimento delle lavorazioni edili tra le attività usuranti previste dal decreto legislativo 67/2011, con conseguente diritto per i lavoratori del settore all’accesso al trattamento pensionistico anticipato. «Lo stesso diritto – sottolineano – va riconosciuto all’artigiano edile il quale, nonostante sia titolare dell’impresa, partecipa in prima persona e direttamente al processo produttivo e alle attività del cantiere ed è quindi esposto, al pari degli altri lavoratori, ai numerosi fattori di rischio che motivano la caratteristica di ‘lavoro usurante’». I rappresentanti dell’associazione di categoria, quali requisiti per l’accesso anticipato al pensionamento dei lavoratori edili, «propongono la riduzione dell’anzianità contributiva minima a 30 anni, di lavoro effettivo in edilizia, e una età anagrafica modulabile in funzione dell’anzianità contributiva: anzianità contributiva di 30 anni con età minima anagrafica di 61,7 anni – prosegue il comunicato -. A partire da questi requisiti, ogni 4 anni di contribuzione aggiuntiva propongono di ridurre l’età minima anagrafica: con anzianità contributiva di 34 anni età minima anagrafica di 60 anni, con anzianità contributiva di 38 anni età minima anagrafica di 59 anni». Secondo i rappresentanti di Cna Costruzioni, inoltre, nella proposta di legge oggetto dell’audizione «va fatto riferimento a tutti i contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale e dalle organizzazioni nazionali dei sindacati». I vertici di Cna Costruzioni, infine, «per sostenere il pensionamento anticipato dei lavoratori edili dipendenti delle imprese che applicano uno dei contratti nazionali dell’edilizia e beneficiano del fondo prepensionamenti istituito dalle parti sociali del settore e gestito dal sistema delle casse edili, chiedono che le casse edili siano legittimate a versare, per nome e per conto dei lavoratori interessati e su loro delega, la contribuzione volontaria utile per raggiungere il requisito pensionistico».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X