Una donna alla guida del Pd provinciale:
in pole Manzi, Castricini e Salvucci

DEM senza vertici su tutti i palcoscenici, da quello nazionale a quelli locali. Si cerca una strategia condivisa ma non mancano divisioni e veti
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LE TRE PAPABILI- Giovanna Salvucci, Irene Manzi e Paola Castricini

 

di Luca Patrassi

Una donna alla guida del Pd maceratese, di quello provinciale in particolare. E’ l’ipotesi cui si sta lavorando nel tentativo di rimettere mano ad una strategia condivisa nel centrosinistra dopo la scossa della doppia sconfitta elettorale, a Macerata e alla Regione Marche. Una donna al timone, peccato però che, oltre all’indicazione generica, non ci sia alcun tipo di intesa sul nome. Tornano a galla divisioni e veti, come oramai accade da anni nelle fila democrat. Tra i nomi più accreditati in circolazione ci sono quelli dell’ex deputata maceratese Irene Manzi, un passato anche da vicesindaca nell’esecutivo comunale a guida Carancini, poi quelli di Paola Castricini di Montecosaro e di Giovanna Salvucci da Urbisaglia. Il Pd maceratese cerca di rimettere in moto la macchina politica, anche se l’emergenza Covid 19 impone al momento altri scenari: è però chiaro che la questione della leadership andrà affrontata, specialmente se la fase congressuale dovesse essere ulteriormente procrastinata. Vero è che il Pd è senza vertici su tutti i palcoscenici, da quello nazionale a quelli locali. Aveva, ben prima di Zingaretti, aperto la serie l’ex segretario provinciale Francesco Vitali che si era dimesso non volendo più fare da bersaglio fisso degli attacchi interni, del cosiddetto fuoco amico, Si era dimesso anche il segretario del circolo di Macerata Stefano Di Pietro. Sono seguiti mesi di polemiche e di tensioni interne che non hanno approdato ad alcun esito condiviso: le divisioni ed i veti restano in un Pd che dovrà giocoforza attendere la fase congressuale e capire se ci saranno ulteriori separazioni. Peraltro, visto che si parla di ipotesi di segreteria provinciale affidata a una donna, giova ricordare che l’ultima segretaria donna nel Pd maceratese è stata Teresa Lambertucci: ora nello stesso ruolo ma con i renziani di Italia Viva. Quanto al Pd il dibattito è sui tempi del congresso, sulle scelte ed anche sulla possibilità di arrivare alla nomina di un commissario: sarebbe la prima volta per il Pd, peraltro in un panorama marchigiano inflazionato da tempo dalla presenza di commissari di partito.



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