E’ morto “Lo Penno”
«Il suo ristorante un pezzo di storia»

CIVITANOVA - Giovanni Bruno si è spento a 95 anni. Ex cecchettaro, si era reinventato aprendo l'osteria poi diventata punto di riferimento del mangiar bene
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Giovanni Bruno con il suo furgoncino

 

Si è spento all’età di 95 anni Giovanni Bruno, per tutti era “Lo Penno”. Era “il” ristorante di pesce per antonomasia, forse il primo quando ancora non era uso delle famiglie “mangiare fuori”.

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Ex cecchettaro, dopo la crisi della fabbrica civitanovese si era reinventato e aveva allestito tra gli anni ’60 e ’70 in via Adua la sua storica trattoria. “Lo Penno” lo conoscevano tutti, e quando Civitanova cominciò a crescere anche turisticamente in quei primi anni 70, lo Penno era l’approdo per mangiare bene. In tanti anche da fuori regione venivano per assaggiare la sua cucina, anche qualche “vip” e cantante dell’epoca in transito per Civitanova. Memorabili le sue abbondanti grigliate di pesce dell’Adriatico, piatti della tradizione che avevano il sapore di mare e di storia. Il soprannome, “Lo Penno”, dal nome del ristorante era legato alla tradizione marinara, l’albero della lancetta, “lo pennone” in dialetto, poi diventato semplicemente “lo penno”.  A ricordarlo la lista dell’ex sindaco Tommaso Corvatta Futuro in comune: «C’era una volta Civitanova, un pezzo eri tu Giovanni – si legge nel post – Ti conoscevamo tutti e tutti noi prima o poi ci siamo seduti ad un tuo tavolo che era come un po’ casa nostra. Era quel pezzo di casa che conoscevano anche gli altri, quelli che venivano da fuori per capire che sapore ha il pesce. Ma per noi era un pezzo di casa perché la tua storia era la storia di tanti tra i nostri padri ed i nostri nonni: eri stato idraulico, cecchettaro, oste prima del ristorante, con quella capacità di cambiare, di reinventarsi che è la storia di Civitanova. Ci riempivi di orgoglio quando qualche straniero chiedeva indicazioni per arrivare al tuo ristorante, perché doveva venire a Citanò per provare quello che per noi era normale, un pezzo della nostra vita. Ed anche ora che non ci sei più, questo orgoglio ce lo hai lasciato a tutti noi e nessuno ce lo può levare, Grazie Giovanni». Lascia i figli Giuseppe, Luigi e Fabio. I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio alle 15.30 nella chiesa di San Pietro. Da lì poi la salma sarà condotta a Fano per la cremazione.



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