Contributo per i lavoratori a chiamata,
il Comune stanzia 155mila euro

CIVITANOVA - E' l'ulteriore misura di sostegno economico per l'emergenza stabilita dall'amministrazione. L'assessora Capponi: «Molti di coloro assunti con questa tipologia contrattuale non hanno avuto sostegni urgenti e che oggi sono assolutamente necessari»
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Barbara Capponi, assessora del Comune di Civitanova

Nell’ambito degli interventi a favore dei cittadini, delle famiglie e delle imprese colpite dall’emergenza Covid 19, la Giunta Ciarapica ha deliberato, venerdì misure a sostegno dei lavoratori con contratti a chiamata, un settore che ha avuto e ha grandi difficoltà in questa pandemia.
La linea di intervento assunta va ad aggiungersi a quelle già rivolte alla solidarietà alimentare, al sostegno al reddito, alle misure di prevenzione Covid 19 ed ai contributi a sostegno delle società sportive.
«Lo stanziamento delle risorse messe a disposizione dal Comune  – si legge in una nota dell’amministrazione – per questo ulteriore intervento è pari ad euro 155.550 e il tetto massimo per ogni avente diritto beneficiario è di 800 euro. La pubblicazione dell’Avviso pubblico avverrà nei prossimi giorni, non appena saranno esauriti i tempi tecnici necessari per l’iter procedurale.
L’individuazione dei beneficiari al contributo viene effettuata sulla base dei seguenti criteri: avere un contratto di lavoro a chiamata attivo alla data del 1 marzo 2020 o averlo stipulato da marzo a settembre 2020; non aver percepito nel corso dell’anno 2020 contributi previdenziali (ad esempio Naspi, disoccupazione agricola) e/o reddito di cittadinanza e/o contributi Covid-19 dallo Stato (ad esempio Bonus 600 euro ) complessivamente superiori a 6mila euro. Si specifica che la misura di sostegno per i lavoratori con contratto a chiamata è incompatibile con il contributo comunale destinato a lavoratori autonomi o cassintegrati di cui alla deliberazione di Giunta 472/2020 e successive integrazioni».
Soddisfatta Barbara Capponi, assessora al Welfare e ai Servizi Sociali. «Ringrazio tutti i funzionari con cui c’è stato un incredibile lavoro per impostare questo bando. Abbiamo ascoltato personalmente molti cittadini che ci hanno esposto le loro necessità e c’è stato un serrato confronto anche con altri enti per strutturare al meglio l’intervento. Il mondo del lavoro a chiamata comprende infatti una ampia casistica di situazioni e una vasta categoria di settori lavorativi. Molti di coloro assunti con questa tipologia contrattuale non hanno avuto sostegni urgenti e che oggi sono assolutamente necessari. Con questo intervento – conclude Capponi – mirato e studiato grazie a una rete tra uffici, vogliamo concretamente sostenerli e dare un ulteriore respiro alle nostre famiglie»



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