Un giorno di sciopero della fame
dei magistrati onorari di Macerata

PROTESTA - Domani, come forma di solidarietà a due colleghe di Palermo, digiuneranno. Chiedono riforme e stop all'essere precari della giustizia
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Il flash mob ad Ancona

 

Un giorno di sciopero della fame per i magistrati onorari di Macerata. Il digiuno, come forma di protesta contro le parole del ministro Bonafede, si sta svolgendo a turno, e nasce dallo sciopero di due magistrati onorari di Palermo. Una staffetta del digiuno, per dare loro solidarietà, che domani arriva a Macerata. Via via la protesta (sabato scorso c’è stato un flash mob ad Ancona) ha coinvolto tutta Italia. I magistrati onorari chiedono riforme e un riconoscimento maggiore per il loro ruolo, sono stanchi di essere precari della giustizia. Tutto il contrario di quanto invece dichiarato dal ministro Bonafede. In particolare lo scorso 19 novembre ha risposto all’interrogazione parlamentare, presentata dall’onorevole Andrea Del Mastro Delle Vedove, dicendo: “La magistratura onoraria, oltre ad essere caratterizzata dalla spontaneità della adesione e dai caratteri di precarietà e temporaneità, ha la finalità di contenere il numero dei togati, pena la perdita di prestigio e la riduzione delle retribuzioni della magistratura professionale”.

«La parte più dura della riforma Orlando sta per entrare in vigore e i magistrati onorari non accettano che il ministro Bonafede dopo averli illusi – lamentano i magistrati onorari -, si allinei sulla strada del suo predecessore. Per ottenere un cambiamento sono state prese delle iniziative estreme e dolorose. A Palermo delle giudici onorarie hanno intrapreso lo sciopero della fame ad oltranza, seguite da altri giudici di Napoli e di Parma. Magistrati onorari di tutta Italia preoccupati per la salute delle colleghe, dal giorno 8 dicembre, si sono riuniti in un gruppo spontaneo finalizzato a dare solidarietà a chi ha intrapreso il percorso più duro offrendo loro un’alternativa. Una protesta meno gravosa per il singolo partecipante ma diffuso sull’intero territorio nazionale. Una staffetta per la solidarietà che ha avuto inizio in concomitanza con il flash mob di Roma, che prevede un digiuno limitato nel tempo. Ognuno degli scioperanti eseguirà un comunicato agli organi di stampa del proprio circondario, per richiamare l’attenzione dei cittadini, destinatari ultimi della riforma della magistratura onoraria.

 

Flash mob dei magistrati onorari: chiedono riforme e soluzioni alla precarietà



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