Sisma e Covid, le nuove povertà
e gli interventi a sostegno

SAN SEVERINO - Se n'è parlato in un incontro fra monsignor Francesco Massara (arcivescovo di Camerino - San Severino Marche e Fabriano – Matelica), Valerio Valeriani (coordinatore degli Ambiti Territoriali Sociali 16, 17 e 18), Matteo Cicconi (presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone) e Giampiero Feliciotti (presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri).
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Incontro-nuove-poverta

Un momento dell’incontro

 

Le nuove povertà, alla luce degli effetti del sisma del 2016 e delle nuove vulnerabilità determinate dalla pandemica da Covid-19, sono state il tema al centro di un incontro tra monsignor Francesco Massara (arcivescovo di Camerino – San Severino Marche e Fabriano – Matelica), Valerio Valeriani (coordinatore degli Ambiti Territoriali Sociali 16, 17 e 18), Matteo Cicconi (presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone) e Giampiero Feliciotti (presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri). All’iniziativa, ospitata nella nuova sede del centro polifunzionale dell’Ats 17 “Tutti al Centro” di San Severino, hanno preso parte anche i rappresentati delle Caritas territoriali, «allo scopo di condividere e concordare le misure di presa in carico multidimensionale di una piaga che, secondo gli ultimi dati tratti dal 54esimo rapporto annuale del Censis e dalle evidenze emerse all’interno dei territori dei tre Ambiti Sociali, richiede di strutturare una stretta collaborazione per garantire un intervento concertato e tempestivo nelle situazioni di vulnerabilità individuale e familiare al fine di scongiurare il rischio di esclusione sociale della popolazione più fragile – si legge nella nota -. I servizi sociali dei tre Ambiti Sociali hanno condiviso la metodologia integrata sperimentata nel Tavolo della Povertà e nell’Emporio Solidale come modello di intervento virtuoso di coinvolgimento ed empowerment delle persone e delle famiglie vulnerabili al fine di promuovere la piena condivisione dei progetti di sostegno e inserimento sociale». Incrociare le informazioni è stato l’imperativo condiviso da tutti i partecipanti all’incontro, «che hanno convenuto anche sulla necessità di mettere a sistema gli interventi di sostegno e accompagnamento della popolazione. Occorrerà poi monitorare con attenzione le condizioni più a rischio e prevenire gli effetti della doppia emergenza, sia sul piano economico che sociale, oltreché rafforzare l’offerta di opportunità di reinserimento sociale e lavorativo, sia attraverso gli strumenti dei tre Ambiti Sociali sia attraverso quelli forniti dalle Caritas territoriali – conclude il comunicato -. Un appuntamento, quello appena tenuto a battesimo, che si prefigura ora come costante occasione di confronto e collaborazione anche alla luce della progettazione attiva nell’ufficio interambito “Europa” che mira a realizzare una sempre più stretta e proficua collaborazione tra i tre Ambiti Sociali e i soggetti pubblici e privati e del terzo settore attivi nel territorio».



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