Discarica, il comitato punta il dito:
«Chiediamo collaborazione dal sindaco»

CORRIDONIA - I cittadini lamentano l'inerzia del Comune sul tema: «Quello che sta facendo è il minimo»
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In rosso è evidenziata una delle macroaree idonee per la discarica a Corridonia

 

«L’amministrazione di Corridonia ha perso un’occasione per dimostrare ai cittadini di essere dalla loro parte, ossia di voler concretamente farsi esecutrice delle istanze degli abitanti delle zone che rischiano di essere il nuovo sito della discarica provinciale». A dirlo il comitato “Corridonia green No discarica”, che ripercorre la vicenda burocratica.

«Per la stesura delle osservazioni contrarie alla discarica, abbiamo richiesto dei documenti al comune di Corridonia. La prima richiesta è stata protocollata il 2 ottobre, la seconda il 31 ottobre. Pazientemente abbiamo aspettato e continuato la nostra azione – spiegano i componenti del comitato -. Poi abbiamo inviato, il 18 novembre, una richiesta di collaborazione tra i tecnici nominati dalla Giunta e quelli del comitato. All’ultimo Consiglio comunale del 1 dicembre, all’ordine del giorno sulla questione discarica, attendevamo fiduciosi di avere una risposta. C’è stato il solito copione sulle tempistiche ed un generico “i tecnici stanno lavorando”. Ci aspettavamo che in tale occasione il sindaco evidenziasse al Consiglio di aver ricevuto dal comitato la richiesta di stipulare un atto di collaborazione tra i tecnici dell’ente e quelli nominati dal comitato al fine di contribuire alla redazione delle schede da inviare all’Ata 3. Nel fare tale richiesta, ci preme mettere in chiaro che l’intento del comitato non era quello di ostacolare il lavoro del Comune, ma di agevolarlo il più possibile, mettendo a disposizione altre forze per una causa comune. Infatti, l’agire coordinatamente eviterebbe inutili duplicazioni di atti e spreco di risorse sia per il Comune che per il Comitato, quindi per tutti i cittadini di Corridonia».

Per il comitato, «il non aver ottenuto alcuna risposta ci aveva illuso di riceverla in tale occasione e francamente, ci avrebbe resi soddisfatti dell’operato dell’amministrazione. Purtroppo ciò non è avvenuto e la cosa oltre che sorprenderci, ci rattrista molto. Non capiamo per quale motivo l’amministrazione non abbia ancora risposto alla nostra richiesta di collaborazione. A questo punto ci preme però far presente che i membri del comitato e tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta fondi per presentare il ricorso al Tar contro le delibere dell’Ata 3, si sentano un po’ abbandonati da questo ente. Quello che sta facendo il Comune è il minimo che possa fare. L’aver nominato dei tecnici, per giunta su spinta degli incontri promossi dal comitato, e le delibere di consiglio dove si evidenzia la propria contrarietà alla discarica, non ci sembrano tutto il possibile che si possa fare. Sicuramente avere la prospettiva di veder realizzata davanti casa una nuova scuola fa dormire sonni più tranquilli rispetto a quella di vedersi piazzare una bella discarica con tanto di gabbiani, topi e cinghiali. Quindi, non ce ne voglia sindaco, se insistiamo nel chiedere una fattiva collaborazione con l’Ente che lei rappresenta, ma l’immondizia anche se “da qualche parte bisogna metterla” gradiremmo che non turbi ancora i nostri sonni».



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