Luci al Polisportivo per Maradona,
il ricordo di mister Colavitto
e le foto a Villa Quiete

OMAGG10 AL CAMPIONE - A Civitanova Ciarapica sposa la proposta del consigliere Yuri Rosati di tenere accesi questa notte i fari dello stadio. L'allenatore del Matelica ha giocato nel settore giovanile del Napoli: «Una volta ero piegato nell’atto di allacciarmi le scarpette, mi passò vicino e con uno scapaccione mi mandò col muso a terra, regalandomi un sorriso che porterò per sempre nel cuore». Gli scatti che ritraggono Diego nell'hotel in cui era in ritiro con la squadra
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

 

Maradona-Villa-Quiete-4-650x396

Maradona con alcuni compagni a Villa Quiete

 

Impossibile dimenticare cosa il “Pibe de Oro” abbia rappresentato per Napoli, il Napoli e tutti i suoi tifosi e gli appassionati di calcio a cavallo tra la fine degli anni Ottanta ed i primi anni Novanta. Proprio per ricordare le gesta di Diego Armando Maradona, il Comune di Civitanova lascerà accesi i riflettori del Polisportivo.

Ciarapica-Maradona

Il post del sindaco Fabrizio Ciarapica

«Ho condiviso con piacere la proposta del consigliere Yuri Rosati di tenere accese, questa notte, le luci dello stadio Polisportivo in memoria della leggenda del calcio Diego Armando Maradona, il Pibe de Oro – scrive il sindaco Fabrizio Ciarapica su Facebook -. Anche Civitanova vuole rendere omaggio al calciatore più grande di sempre, che ci ha incantato e fatto sognare con il suo talento e il suo genio». Maradona ha lasciato il segno in tutta Italia, compresa Macerata, dove nel 1985 con il suo Napoli si recò in ritiro precampionato all’Helvia Recina di Macerata e in pernottamento a Villa Quiete di Montecassiano (leggi l’articolo). Nelle foto che lo ritraggono all’interno dell’hotel, Maradona scherza con i compagni e si concede ad uno scatto con l’allora direttore Bernardo Cherchi. Impossibile soprattutto per chi, in campo, ha condiviso attimi di vita e di sport con il più grande numero dieci del secolo. Fra questi l’attuale allenatore del Matelica Gianluca Colavitto, classe 1971. «Sono entrato nel settore giovanile partenopeo, precisamente nei Giovanissimi, dopo aver mosso i primi passi nella squadra del mio rione, la Gescal. Con la casacca azzurra ho poi giocato fino alla Primavera – ricorda il mister, un passato da grande difensore con le casacche di Torres, Juve Stabia, Sora, Avellino e Lanciano. Qualche volta, al campo di allenamento “Due Palme” di Agnano, Diego si presentava per la partitella del giovedì. Vederlo giocare era qualcosa che a parole non si può descrivere. A volte capitavamo nella stessa squadra, a volte contro. Di aneddoti ce ne sarebbero a bizzeffe, sia del calciatore straordinario, che dell’uomo che non ti aspetti. Il suo talento era sterminato, qualcosa che non si può comprendere e ripetere, ma solo ammirare, come hanno fatto in passato e stanno facendo anche ora tanti dei suoi avversari e di coloro che oggi vengono considerati i suoi eredi. Maradona si poteva solo guardare ed applaudire.

Mattino-di-Napoli

Una vecchia foto de “Il Mattino”, con Maradona e mister Colavitto

Il portiere (Domenico Cecere, ndr) delle giovanili che in allenamento riuscì a parargli un rigore diventò in un attimo famoso in tutta Napoli – conclude Gianluca Colavitto -. L’uomo “Diego Armando Maradona” era invece straordinario nella sua umanità. Ironico, umile, istintivo, generoso, figlio del popolo. Ricordo un Natale: regalò a tutti i compagni di squadra una radio a forma di pallone. Credo la conservino ancora tutti gelosamente. Ma la scena che non potrò mai dimenticare, a parte quella immortalata nel quotidiano “Il Mattino” di Napoli, datata 1989, che ci vede contenderci la sfera in allenamento insieme a Di Fusco, Airoldi e Neri, è una scena di quelle che nessuna macchina fotografica o cronista hanno immortalato. Io, giovane difensore, ero piegato nell’atto di allacciarmi le scarpette. Lui, il grande campione osannato da tutti, mi passò vicino e con uno scapaccione mi mandò “muso a terra”, regalandomi un sorriso che porterò per sempre nel cuore e con il quale voglio ricordarlo oggi».

(Mi. Car.)

 

Quando Maradona deliziò l’Helvia Recina «Gol anche da dietro la porta»

Maradona-Villa-Quiete-4-488x650

Maradona insieme all’allora direttore di Villa Quiete di Montecassiano Bernardo Cherchi

abbonamento-maradona-1-650x488

L’abbonamento per seguire gli allenamenti del Napoli

abbonamento-maradona-3-650x488

Il biglietto per assistere all’amichevole giocata dalla Maceratese contro il Napoli all’Helvia Recina

Maradona-Villa-Quiete-3

 

Maradona-Villa-Quiete-2

Maradona-Villa-Quiete-1-650x471

Maradona-Villa-Quiete-6-650x394

Maradona-Villa-Quiete

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X