“La buona notizia”,
il secondo libro
di Giorgio Terrucidoro

FEDE - L'augurio del 46enne recanatese affetto dalla nascita da una tetraparesi spastica: «Spero che possa aiutare, anche minimamente, ogni lettore, chi vorrà, a sperimentare concretamente, di fatto, qui ed ora, la misericordia e la vicinanza del Signore Gesù»
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Giorgio Terrucidoro

E’ da oggi in tutte le librerie e gli store online “La buona notizia”, il secondo libro di Giorgio Terrucidoro, 46enne recanatese affetto dalla nascita da una tetraparesi spastica che gli impedisce di camminare e muovere regolarmente le braccia. Si potrà acquistare, oltre che dal sito della casa editrice  in tutte le librerie e store on line. Di cosa tratta il libro? «Nel nostro tempo – si legge nella sinossi – gli eventi di cronaca nera superano le notizie positive, la rassegnazione prevale sulla speranza, la paura sembra schiacciare il coraggio, la depressione e la tristezza, molto spesso, hanno la meglio sulla voglia di farcela e di andare avanti, la morte sembra prevalere sulla vita, sia presente che futura. Ho deciso di scrivere queste pagine per annunciare una buona notizia… finalmente una buona notizia! «Il Verbo», che «in principio era presso Dio», con un atto di amore, si fa «carne» per condividere con noi, esseri umani, tutte le situazioni che caratterizzano l’esistenza umana. Il libro è uno stupendo quadro in cui è possibile ascoltare la voce dell’autore e il sussurrare di Dio».

Nel libro Terrucidoro manifesta la sua profonda fede. «Aver scritto questo libro, con un editore di assoluto prestigio, per me significa molto: una crescita personale, sia dal dal punto di vista umano che autorale, una risposta, spero degna, ai Talenti che il Signore, senza alcun mio merito, mi ha dato e una proclamazione pubblica, rivolta a tutti, del suo estremo interesse, la sua attenzione viscerale, nei confronti della vita concreta, quella di ogni giorno, di ciascuno di noi. Porterò, inoltre, sempre con me la fatica, l’impegno, l’attenzione maniacale ad ogni singola parola scritta, profusa durante la stesura del testo, in tutte le sue fasi, l’attesa vissuta, la gioia irrefrenabile, unita ad una punta di commozione, appena sono venuto a conoscenza, il 6 febbraio , della volontà dell’editore di voler pubblicare il libro. Mi auguro sinceramente, con tutto me stesso, che La buona notizia possa aiutare, anche minimamente, ogni lettore, chi vorrà, a sperimentare concretamente, di fatto, qui ed ora, la misericordia e la vicinanza del Signore Gesù!»



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