Il museo di auto viaggiante
pronto a invadere Macerata
«Ci distoglierà da cattivi pensieri»

1000 MIGLIA - Presentato il passaggio in città della corsa di auto storiche: presenti il sindaco Parcaroli, l'assessore Sacchi, il presidente dell’Aci Macerata Enrico Ruffini a Renzo Serrani, responsabile della sicurezza. I bolidi passeranno dalle 12, ecco il percorso. Tra i partecipanti Trussardi, Cristina Parodi e Giugiaro
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Il villaggio della 1000 Miglia a Brescia (foto Ansa)

 

di Mauro Giustozzi

Neppure il Covid ferma la 1000 Miglia, evento che il mitico Enzo Ferrari ribattezzò come «il museo di auto viaggiante più bello del mondo». Scongiurato nelle ultime ore il rischio che la corsa storica più famosa d’Italia, e tra le poche al mondo, fosse rinviata causa pandemia: stamattina gli equipaggi sono partiti da Brescia e domani raggiungeranno Macerata sin dalle 12 per proseguire il transito, limitato dalle regole di sicurezza, sino al pomeriggio inoltrato prima di dirigersi verso Roma.

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La conferenza di presentazione, da sinistra: Riccardo Sacchi, Sandro Parcaroli, Enrico Ruffini e Renzo Serrani

A presentare l’edizione numero 38 della 1000 Miglia stamattina il sindaco Sandro Parcaroli assieme all’assessore allo Sport, Riccardo Sacchi, il presidente dell’Aci Macerata e deus ex machina dell’evento, Enrico Ruffini assieme a Renzo Serrani, responsabile della sicurezza e delegato Ac Macerata all’allestimento del percorso. A quattro anni dall’ultima volta i bolidi storici torneranno a sfrecciare nelle vie del capoluogo suddivisi nelle categorie Ferrari Tribute e Mercedes Tribute, in tutto 130, che saranno le prime e le più attese ad arrivare alle 12 domani in città. Dalle 14 la corsa entrerà nel vivo con il meglio della meccanica e dell’eleganza su quattro ruote per affrontare un Controllo Timbro (in piazza della Libertà) e ben sei Controlli Crometrati con pressostato, distribuiti a 15 metri l’uno dall’altro lungo le mura in viale Trieste e viale Puccinotti. La carovana, provenendo dai Rotelli, entrerà in città da viale Indipendenza prima di effettuare il circuito cittadino di via Garibaldi, piazza Veneto, corso della Repubblica e piazza della Libertà per uscire poi in direzione via Bramante, Piediripa e dirigersi verso Corridonia. «Esserci di questi tempi è già un successo –ha esordito Enrico Ruffini presentando questa edizione- e dico grazie alla passata amministrazione che ci ha sempre sostenuto e quella da poche settimane in carica che ha mostrato grande vicinanza e la volontà di non annullare questa edizione della 1000 Miglia. Sono stati giorni difficili ma alla fine credo che sia stata adottata la decisione migliore. Certo, rispetto al passato, si sono registrate delle rinunce: sui 530 equipaggi al via, una trentina composti soprattutto da stranieri hanno dato forfait, ma lo spettacolo delle auto d’epoca che sfrecciano a Macerata sarà egualmente unico. Ad iniziare dalle 12 quando sfileranno le Ferrari e le Mercedes, oltre 100 modelli che vanno per la Ferrari dall’iconica F40 alle più recenti Monza Sp1 e Sp2. Dalle 14 in poi la corsa entrerà nel vivo con i modelli di auto da corsa che parteciparono alla corsa della 1000 Miglia nel trentennio 1927- 1957. Le auto, rispetto al passato, non si fermeranno in piazza della Libertà per la punzonatura ma questo, per ragioni di sicurezza, avverrà in maniera telematica, così non ci saranno rischi per nessuno».

presentazione-1000miglia1-325x183Rinforzata l’assistenza sanitaria per evitare e comunque affrontare eventuali contagi da Covid 19 nel migliore dei modi: al seguito della 1000 Miglia ci saranno due ambulanze, sette medical center car con medico rianimatore, due auto covid safe con covid manager, due auto per l’eventuale rientro a Brescia di persone con febbre, dieci medici e nove infermieri. «Sono auto favolose –ha sottolineato il sindaco Parcaroli- ed abbiamo lavorato sino all’ultimo minuto per scongiurare il rischio che la corsa non potesse transitare a Macerata. Sarà bello vedere queste signore della strada percorrere le vie cittadine ed allo stesso tempo sarà bellissimo vedere gli equipaggi delle autentiche cartoline degli anni Trenta. Credo che per qualche ora osservare la 1000 Miglia possa distoglierci da cattivi pensieri che ci attraversano legati alla pandemia: noi non siamo per chiudere la città o fare il coprifuoco notturno ma ognuno deve fare la sua parte in questo momento delicato. Da parte mia come sindaco c’è il rammarico di non poter salire a bordo di una di queste auto che hanno fatto la storia per le ragioni di sicurezza legate al covid, ma sarà per la prossima edizione che passerà a Macerata, un evento che pone la nostra città all’attenzione nazionale e che sicuramente appoggeremo anche in futuro».

presentazione-1000miglia2-325x183Tra io personaggi più noti che hanno dato la propria adesione alla corsa ci saranno l’imprenditore Tomaso Trussardi, la conduttrice tv Cristina Parodi, il designer Fabrizio Giugiaro che guiderà una concept car totalmente elettrica da lui stesso disegnata. A livello locale da segnalare la presenza di due equipaggi marchigiani con legami stretti col maceratese: Giuseppe Casali, vicepresidente Pigini group, che sarà alla guida di una Alfa Romeo 1900 C Super sprint del 1954 e Giuseppe Santoni, imprenditore dell’omonima azienda calzaturiera che corre con Massimo Ottaviani su una Jaguar XK 140 Ots Roadster sempre del 1954. «E’ un appuntamento prestigioso per la città di Macerata la 1000 Miglia –ha ribadito l’assessore allo Sport, Riccardo Sacchi- e l’amministrazione crede molto in questo genere di manifestazioni per promozionare sia il capoluogo che l’intera provincia. Nel 2016 ci fu l’ultimo passaggio della corsa ed ora siamo lieti di riabbracciarla pur in mezzo a tante difficoltà. Ringrazio in particolare modo il comandante della polizia locale, Danilo Doria, e tutto il corpo dei vigili che saranno impegnati al pari delle centinaia di volontari che ci consentono di ricevere in sicurezza l’evento». Dal canto suo Renzo Serrani ha ricordato gli aspetti tecnici ed organizzativi del percorso cittadino della 1000 Miglia che «potrà contare su 30 ufficiali di gara forniti dall’Aci Macerata posizionati nei punti strategici del passaggio –ha detto Serrani- oltre a volontari appartenenti a Protezione civile, Croce Rossa locale e Macerata Soccorso. La Freccia Rossa, come viene ribattezzata la corsa dagli appassionati di tutta Italia, sarà sicuramente un evento in grado di coinvolgere tanti maceratesi, pur nelle ristrettezze e nelle difficoltà che l’emergenza sanitaria ci pone davanti. Credo che i tanti sacrifici fatti dagli organizzatori saranno ripagati da una bella giornata dedicata allo sport ma anche alla storia di questa corsa e del nostro Paese».



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