Matelica, primo allenamento a Macerata:
«All’Helvia Recina da locali
e non da avversari»

LEGA PRO - Le sensazioni della dg Roberta Nocelli: «È stata una grande emozione già solo l’entrare in uno stadio di queste dimensioni. Ringrazio l’Amministrazione e la città che ci hanno permesso di iscriverci al campionato e di giocare in questo impianto»
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Il Matelica all’Helvia Recina durante il discorso della direttrice generale Roberta Nocelli

 

Giornate importanti in casa Matelica. Ieri i biancorossi hanno scoperto le avversarie del proprio girone, il gruppo B che comprende Arezzo, Carpi, Cesena, Fano, Feralpi Salò, Fermana, Gubbio, Imolese, Legnago Salus, Mantova, Modena, Padova, Perugia, Ravenna, Sambenedettese, SudTirol, Triestina, VirtusVecomp Verona, Vis Pesaro e questa mattina, per la prima volta, i ragazzi di Colavitto si sono allenati sul manto dell’Helvia Recina di Macerata. «Stamattina il Matelica per la prima volta ha calpestato l’erba dell’Helvia Recina da squadra locale e non da avversaria come sempre successo negli anni scorsi – dice la dg Nocelli – . È stata una grande emozione, come avevo già sottolineato, già solo l’entrare in uno stadio di quelle dimensioni a cui a Matelica non siamo abituati. Per me che sono una new entry della categoria mette sempre un po’ di soggezione. Prima di iniziare la seduta ho riunito in circolo i ragazzi insieme allo staff. Le uniche cose che ho chiesto loro sono state rispetto, educazione e professionalità in ogni situazione.

In questa struttura siamo ospitati dal Comune di Macerata, ci sono delle persone che lavorano per far funzionare tutto nel migliore dei modi e ci tengo a ringraziarli dal più profondo del cuore sin da subito. Maurizio e Franco mi hanno colpito per la disponibilità, gentilezza e cortesia con cui ci hanno accolto.  Allo stesso modo ringrazio l’Amministrazione Comunale e la città di Macerata che ci hanno permesso di iscriverci al campionato e di giocare in questo impianto. Guardando invece il girone nel quale siamo stati inseriti – ha proseguito la Dg– ritrovo tante società con cui abbiamo fatto un meraviglioso percorso in serie D. Nelle varie stagioni alcune di loro sono state protagoniste insieme al Matelica di sfide avvincenti e di momenti particolari. Il Matelica ha dimostrato con i fatti di meritarsi questo prestigioso salto di categoria tanto ambito soprattutto dal nostro patron Mauro Canil. E ora in Lega Pro ci siamo anche noi, voliamo sempre basso, sempre umili, attenti solo a noi stessi. Godiamoci questa nuova avventura con la stessa passione e lo stesso ardore che ci hanno portato fin qui, con grande attenzione e pazienza anche verso tutti coloro che sono chiamati a garantire la sicurezza e la salute di tutto l’ambiente in un momento molto particolare. Forza ragazzi».



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