Poste aperte “a singhiozzo”,
scatta la raccolta firme

MACERATA - Si sono mobilitati i residenti del quartiere Pace dove l'ufficio resta chiuso per 3 giorni a settimana
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La raccolta firme

Già quasi 300 firme per chiedere a Poste di riaprire l’ufficio in via Pace  durante tutta la settimana, come prima dell’emergenza Covid. Questa l’iniziativa di Fabio Angeloro, residente del quartiere di Macerata, dove l’ufficio postale adesso è aperto tre giorni a settimana (martedì, giovedì e venerdì) dalle 8,20 e alle 13,45. «Ogni volta si crea il caos, perché è aperto solo quei giorni», spiega la titolare di un’attività della zona, che ha esposto la raccolta firme. Stamattina c’è un nome solo sul foglio ma in realtà «è già il quinto foglio che finisce in una settimana, e ci sono altri fogli in altre attività». Insomma, la petizione trova molti sostenitori. L’alternativa per chi non riesce o non può andare nell’ufficio di quartiere nei giorni di apertura è quella di andare in centro e fare la fila nella sede centrale in via Gramsci. Non proprio una comodità in tempi di norme anti Covid, che spesso risultano in file all’aperto. A inizio agosto il capogruppo del Pd in Consiglio Maurizio Del Gobbo aveva lanciato un appello a Poste Italiane per ripristinare il servizio completo nei quartieri (oltre che alla Pace, anche a Collevario i lettori di Cm avevano segnalato disagi) ma la richiesta è rimasta lettera morta.

(Fe.Nar.)

 

L’ufficio postale della Pace



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