«Discesa pericolosa per bimbi di 3 anni:
la scuola non è adeguata»

MATELICA - L'ex sindaco Alessandro Delpriori critica la scelta di utilizzare il plesso di via Bellini: «Non è adeguato sismicamente, la materna non può stare in un edificio di tre piani. Per la ricreazione devono passare lungo una scala antincendio». L'assessore Rosanna Procaccini: «Necessario utilizzarla anche per via dell'emergenza Covid»
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Bambini e bambine della materna scendono lungo la scala antincendio

 

di Monia Orazi

Bambini di tre anni che scendono dal terzo piano della scuola di via Bellini a Matelica, lungo una scalinata metallica antincendio, per andare a fare ricreazione in giardino, con accanto le maestre, che li tengono per mano e sono in difficoltà a muoversi per la loro tenera età, rischiando di cadere. Sono protagonisti di un video, girato da una mamma, che è stato inviato ad Alessandro Delpriori, capogruppo di opposizione “Per Matelica” ed ex sindaco, il quale ha voluto raccogliere le preoccupazioni di alcuni genitori. «Questi bambini hanno l’aula al terzo piano – racconta Delpriori – sono ancora piccoli, non sanno fare le scale e rischiano di cadere. E se venisse una scossa di terremoto che succederebbe? Solo per una ripicca l’assessora Rosanna Procaccini li ha rimessi a scuola al terzo piano del plesso di via Bellini, da cui dopo il sisma del 2016, la mia amministrazione li aveva tolti. È un edificio non adeguato sismicamente, già utilizzato in deroga perché una scuola materna non può avere tre piani. Non è possibile fare politica sulla pelle dei bambini, un personaggio così non può fare l’assessore», tuona l’ex sindaco. Sino all’anno scorso i piccoli frequentavano il prefabbricato in via Bramante, che era stato costruito per accogliere i bambini della scuola dell’infanzia dopo il sisma del 1997. «Lo avevamo rimesso a norma e dopo le scosse hanno frequentato lì – prosegue Delpriori – adesso chi si assume la responsabilità se qualcuno cade e si fa male?».

Di recente in consiglio comunale l’assessore Rosanna Procaccini, dopo la premessa che l’edificio di via Bellini è agibile, aveva detto a proposito della decisione di riportare i bambini dal prefabbricato di via Bramante in via Bellini, dove tuttora si trovano altre classi della materna: «La scelta di riunire i piccoli nel plesso di via Bellini è dovuta anche alla necessità di maggiori spazi per l’emergenza Covid. Nel container di via Bramante non sarebbero potute rimanere tutte e tre le classi, vi sarebbero stati anche problemi per la gestione della mensa, visto che il container è realizzato in laminato verniciato, non si sa se la coibentazione è a norma ed il sistema di riscaldamento ad aria è pericoloso per il riciclo tra interno ed esterno. La scuola di via Bellini è stata imbiancata e ripulita, i bambini hanno spazi maggiori, erano stati spostati dalla minoranza per ripicca visto che la scuola era stata fatta dall’amministrazione Sparvoli. Se avevano a cuore la loro sorte, potevano preoccuparsi prima e far calcolare l’indice di vulnerabilità come abbiamo fatto noi».



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