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La sfida di Maika Gabellieri:
«Votare me significa votare Lega,
la vera opportunità di cambiare le Marche»

ELEZIONI 2020 - Libera professionista, ex assessore della giunta Ciarapica a Civitanova, è candidata col Carroccio a sostegno di Francesco Acquaroli. Due le parole chiave della sua campagna elettorale: anima e coraggio
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Maika Gabellieri all’inaugurazione della sede elettorale con il senatore Giuliano Pazzaglini

 

 

Ha 43 anni e vive a Civitanova Marche. Lavora come libera professionista, insegnante, consulente e tiene corsi informativi e laboratori didattici. La carriera in politica di Maika Gabellieri è nata nella sua città, dove, dice «ho avuto l’onore di partecipare ad una nuova stagione per Civitanova». Da qui sono arrivati tre anni come assessore alla Crescita Culturale, Turismo, Sport e Università. «È stata un’esperienza bellissima, che mi ha molto arricchita, ho dato tutta me stessa e ho imparato tanto; soprattutto ho avuto modo di sviluppare un rapporto diretto, sincero e trasparente con i miei concittadini». Ora è candidata al Consiglio regionale con la Lega. 

Maika Gabellieri con Matteo Salvini

Gabellieri, cosa l’ha spinta a candidarsi?
«Una grande passione per il sociale, per la politica; tanta voglia di continuare a mettermi al servizio di un territorio unico che ha bisogno di una svolta. Non nego l’amarezza per come si è chiusa l’esperienza nella giunta di Civitanova, ma non sono una donna che si lascia abbattere dalle scorrettezze. Sono orgogliosa del lavoro svolto come assessore, che ha permesso di certificare un “modello Civitanova” per quanto riguarda il turismo, della risposta durante l’emergenza Covid e dello sviluppo di una rete di connessioni tra realtà locali. Sono convinta di poter proseguire su questa strada nella mia nuova avventura in Regione, con il coraggio necessario ad affrontate le numerose sfide che ci attendono per cambiare davvero le Marche».

Come mai la Lega?
«È stata una scelta naturale. Ho sempre sostenuto le battaglie portate avanti dalla Lega, riconoscendo quello di Matteo Salvini come il partito “del fare”, della meritocrazia e dell’attenzione alle esigenze del territorio. Quest’affinità è stata confermata sia dalla Lega che da Salvini stesso, che mi ha scelta come candidata per il Consiglio Regionale. Per me è un grande orgoglio poter rappresentare la Lega nelle Marche, essere il volto del cambiamento per la mia provincia e per le donne la dimostrazione che noi tutte abbiamo la possibilità di essere protagoniste nella società odierna quando abbiamo idee e voglia di fare».

Riccardo Augusto Marchetti e Maika Gabellieri

Quali sono le criticità maggiori lasciate sul campo dal governo regionale di centrosinistra?
«I problemi irrisolti da cinquant’anni di amministrazioni regionali di sinistra sono sotto gli occhi di tutti e la lista sarebbe lunga. Dalle difficoltà del sistema sanitario a erogare servizi ai cittadini, ai ritardi inaccettabili nell’opera di ricostruzione post sisma, alla viabilità arretrata e non al passo dei nostri tempi. La distanza fra chi ha amministrato e i cittadini è aumentata a dismisura nel corso degli anni creando una vera e propria spaccatura; lo si può vedere ad esempio dalla mancanza di un piano di valorizzazione del territorio che va discapito delle tante attività imprenditoriali e di una realtà turistica di enorme potenziale, che non ha niente da invidiare alle mete più note italiane ed estere. È uno scenario inaccettabile per una regione come le Marche, che merita di tornare al centro del progetto Italia. Dobbiamo cambiare passo sia nell’azione amministrativa che nel metodo di ascolto dei territori».

L’emergenza Covid ha generato una crisi economica senza precedenti, come uscirne?
«Non sprecando risorse umane e finanziare, avendo idee concrete da attuare: progetti cantierabili e coinvolgimento dei territori. Occorre sostenere veramente a chi fa impresa e crea lavoro. Premiare il merito e la competenza, abbandonando le logiche politiche spartitorie».

Maika Gabellieri

Fronte sicurezza, qual è la situazione?
«È un fronte aperto su cui non è possibile abbassare la guardia. Noi siamo sempre, senza alcun tentennamento, per la legalità, il rispetto reciproco, la lotta ad ogni forma di violenza e di corruzione. Per questo ci vedete duri contro i truffatori, i clandestini, chiunque inganni la legge italiana a scapito delle aziende e delle persone oneste che tengono in piedi l’Italia. Ce lo chiedono i cittadini, vogliono tornare a sentirsi sicuri e tutelati, e così le forze dell’ordine, che vanno messe in condizione di operare sul territorio con maggiore efficacia».

Come sta andando la campagna elettorale?
«Molto bene, è un percorso emozionante. La settimana scorsa ho avuto il piacere di inaugurare la sede a Civitanova in Corso Garibaldi, nel cuore della mia città. Posso vantarmi di avere al mio fianco il costante sostegno del partito, a partire dal commissario della Lega per Civitanova Giorgio Pollastrelli, al commissario regionale Riccardo Marchetti, fino al nostro Leader Matteo Salvini, che nelle sue numerose visite nelle Marche e in particolare a Civitanova ha dimostrato vicinanza non solo a me ma alla regione. Un territorio sul quale la Lega crede fortemente per il rilancio del centro Italia, in un progetto che vede Civitanova, tra le città più importanti delle Marche, come protagonista. Inoltre la campagna mi permette di incontrare da vicino i cittadini; ascoltare cosa hanno da dire è una risorsa indispensabile per poter rispondere alle vere esigenze nel modo giusto sui tavoli della politica».

Faccia un appello agli elettori: perché dovrebbero votare lei?
«Scegliere me vuol dire scegliere la Lega e la Lega oggi rappresenta l’opportunità di cambiare davvero le Marche. La nostra Regione è stata colpevolmente lasciata indietro in Italia a causa delle politiche scellerate della sinistra che da troppi anni governa senza un vero piano di valorizzazione del territorio. Questa volta abbiamo l’occasione per invertire la rotta, insieme possiamo cominciare ad intervenire sulle reali esigenze dei cittadini. Da parte mia posso promettere il mio massimo impegno, la grande passione che da sempre contraddistingue la mia carriera politica. Il mio obiettivo resta quello di dimostrare che un altro modo di fare politica è possibile, rimanendo fedeli ai propri principi, con l’anima e il coraggio. Non a caso ho usato queste due parole come leitmotiv della mia campagna, perché rappresentano lo spirito con il quale affronterò anche questa avventura in Regione».

(Spazio elettorale a pagamento)



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