«Michele, quanto dolore
ma i ricordi ti terranno vivo»

DRAMMA - La mamma di un amico del 22enne di Morrovalle, morto mercoledì in un incidente stradale, ha ricordato il ragazzo durante la cerimonia che si è svolta nel pomeriggio a Montecosaro. Gli amici si sono stretti intorno al feretro azzurro al termine della funzione
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La cerimonia per Michele

 

«Quanto dolore abbiamo, ma i ricordi ti terranno vivo dentro di noi. Sarà difficile non veder più tutti quei ricci». Parole pronunciate dalla mamma di un amico di Michele Scaramucci, il 22enne di Morrovalle morto mercoledì in un incidente stradale, che ha pronunciato nel corso della cerimonia che si è svolta oggi a Montecosaro.

Michele Scaramucci

Ad ascoltare le parole di questa madre c’erano circa 150 persone. Qualcuno ha anche portato uno striscione: «Il tuo sorriso era uno di qui rari sorrisi che illuminavano le nostre giornate». Sorridente, questo un tratto di Michele riconosciuto da tutte le persone che l’avevano incontrato. L’altro erano i folti capelli ricci. Un sorriso che si è spento nel pomeriggio di mercoledì ma che resterà sempre in chi lo conosceva. Perché, soprattutto, Michele non era «mai triste – ha ricordato la mamma dell’amico di Michele al termine della cerimonia, celebrata da don Luigino Marchionne -. Rare volte ti abbiamo visto giù di morale. Ci sarebbero tanti ricordi su di te ma non avremmo tempo di raccontali tutti. Ne ricorderemo solo alcuni. Non scorderemo mai quando eri al campetto seduto sull’Ape a programmare le serate. La pasta col ketchup, il karaoke. Quando giocavi a carte sul Pincio, come i vecchietti». Parole che, insieme a tanti ragazzi di Morrovalle, hanno ascoltato anche il papà di Michele, Giulio, e la mamma, Anna.

La mamma che ha letto alla cerimonia

«Quanto dolore abbiamo nel parlare – ha concluso la donna – ma i ricordi ti terranno vivo tra di noi. Sarà difficile non vedere più tutti quei ricci. Nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta».

Alla fine della cerimonia gli amici si sono radunati intorno al feretro azzurro, con cui è stato poi sepolto Michele. Nell’aria, sul piazzale di fronte alla Casa funeraria Soft di Montecosaro, dove la funzione si è svolta alle 17,30, sono stati poi liberati palloncini, bianchi e azzurri. Sopra, col pennarello, i pensieri di chi aveva conosciuto il 22enne.

L’incidente in cui ha perso la vita è avvenuto proprio a Montecosaro, lungo via Don Bosco. Michele, che aveva avviato una sua ditta di trasporti, prima ha lavorato per quella di famiglia, era in moto e si è scontrato con una vettura che stava svoltando. Un urto terribile, che non gli ha lasciato scampo.

(Redazione Cm)

(Foto di Federico De Marco)

 

 

 

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