Furto durante le prove,
trova il ladro e gli parla di inclusione:
restituito il bottino
CIVITANOVA - Una attrice del Teatro della comunità è stata derubata di portafoglio e cellulare. L'ideatore del progetto, Marco Di Stefano, si è rivolto ad un gruppetto di stranieri che frequenta i giardinetti del Varco: «Ho spiegato cosa facciamo e che sono i benvenuti per raccontare le loro storie»
di Laura Boccanera
Furto durante le prove del Teatro della comunità, Marco Di Stefano convince il ladro a restituire il maltolto. L’episodio è avvenuto ieri sera al Varco sul mare attualmente occupato dalla comitiva dei partecipanti del teatro della comunità, il progetto che da anni fa recitare attori non professionisti su storie costruite giorno per giorno. La “compagnia” però si trova a dover convivere con la presenza, nei giardinetti del Varco, di un gruppo di persone già note alle forze dell’ordine. E di fatto ieri sera uno del gruppetto, mentre erano in corso le prove, ha approfittato della distrazione di una partecipante per sottrarle dalla borsa cellulare, portafogli e carte di credito. La donna quando si è accorta si è disperata.
A quel punto, sospettando che l’autore del furto potesse nascondersi proprio in quel gruppetto di stranieri, l’ideatore del teatro Marco Di Stefano si è fatto avanti e ha cercato di dialogare con uno di loro che era un po’ su di giri: «ho spiegato che era importante che la refurtiva saltasse fuori. Che stiamo facendo un progetto di inclusione, che anzi loro sono i benvenuti se vogliono raccontare la loro storia e forse questa sera qualcuno si unirà al gruppo, ma che era necessario che portafogli e telefono tornassero alla legittima proprietaria – racconta Di Stefano – credo immensamente nel valore della parola e del dialogo e quindi prima che urlare “al ladro” ho preferito questa forma di comunicazione. E alla fine ho avuto ragione. Dopo essersi allontanato il ladro è tornato con tutto il maltolto. A fine serata in realtà un altro partecipante si è accorto che anche a lui mancava il telefono, ma il gruppetto ormai si era dissolto. Oggi pomeriggio sono tornato a cercarlo e mi ha promesso che stasera riporterà anche il secondo telefonino rubato».


Positiva l’idea di contattare e convincere i ladri a restituire la refurtiva ma andare oltre come se fosse possibile e praticabile l’inclusione di tutti gli immigrati è un’enorme sciocchezza che crea problemi di sicurezza a noi e non risolve quelli degli stessi immigrati che devono migliorare le loro condizioni di vita nei loro paesi con l’aiuto di organismi internazionali ed anche di privati cittadini.
Il 19/7 un mio anziano cliente sul lungomare sud, a circa 200 metri dal varco, è stato derubato da due immigrati del cellulare, portafoglio contenente contanti, documenti, e due carte di credito/bancomat utilizzate immediatamente dopo per circa 3.000 euro, sig. DI STEFANO veda di contattare gli stessi, se sono stati loro, e li convinca se ci riesce….
…mah, chissà, forse la risorsa sotto le stelle è stata vittima di uno sciocco ana-filattico, ma di sicuro, se seguita e curata bene, la risorsa supererà questa disavventura e tornerà ad essere quella di sempre, includendosi di nuovo perfettamente tra borse e borseggi; oggi certi dottoroni fanno miracoli, altro che San Francesco che parlava con gli animali!! gv