In liquidazione la Sibillini srl,
fino al sisma del 2016
gestiva gli impianti di Frontignano

USSITA - Ad annunciare la fine dell'iter legale è il commissario straordinario Giuseppe Fraticelli. Nel dicembre 2019 aveva presentato richiesta al tribunale delle imprese di Ancona, di scioglimento della società, per la sua impossibilità di funzionamento e di inattività dell'assemblea
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Giuseppe Fraticelli

 

di Monia Orazi

Si chiude con la liquidazione della Sibillini Srl la passata gestione degli impianti sciistici di Frontignano a Ussita. La società gestiva anche il palaghiaccio, la piscina ed il campo sportivo. Ad annunciarlo in una nota il commissario straordinario Giuseppe Fraticelli, che aveva presentato richiesta a dicembre 2019 al tribunale delle imprese di Ancona, di scioglimento della società, per la sua impossibilità di funzionamento e di inattività dell’assemblea, come previsto da apposita norma del codice civile. Si apre così la possibilità di affidare ad altra società in futuro gli impianti sportivi. «L’iter legale, rallentato a causa dell’emergenza sanitaria nazionale Covid-19, si è concluso con decreto con il quale il tribunale di Ancona ha integralmente accolto il ricorso del comune di Ussita dichiarando lo scioglimento della società Sibillini srl, ponendo la medesima società in liquidazione e disponendo la convocazione dell’assemblea dei soci, per la nomina dell’organo liquidatore», si legge nella nota ufficiale del comune di Ussita. La Sibillini Srl è una società interamente pubblica, di cui il comune di Ussita ha la maggioranza, di cui sono soci anche Castelsantangelo, Bolognola, Fiastra, Sarnano e l’Unione montana “Marca di Camerino”. Già all’epoca dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Vincenzo Marini Marini, in una relazione pubblicata sul sito comunale si parlava di una perdita di 300mila euro negli ultimi 20 anni, in merito allo stato finanziario della società. Dopo il terremoto, si legge nella nota di Fraticelli: «Non avendo più alcun servizio affidato, la società ha cominciato a manifestare una serie di difficoltà e criticità crescenti, in realtà già iniziate ancor prima degli eventi sismici, difficoltà e criticità che richiedevano un doveroso intervento risolutivo da parte del comune di Ussita, in qualità di socio di maggioranza». Nell’ottobre del 2017, l’allora commissario prefettizio Mauro Passerotti in sede di revisione delle società partecipate ha evidenziato i problemi della Sibillini srl «numerose criticità, che, di fatto, anche volendolo, avrebbero impedito l’affidamento dei servizi che usualmente venivano curati da tale stessa società, trovandosi la stessa non operativa. Alla data di giugno 2018, in coincidenza con l’insediamento della nuova amministrazione comunale, la Sibillini srl non aveva ancora approvato i bilanci di esercizio relativi agli anni 2015, 2016 e 2017», scrive il Comune. Tra il 2013 ed il 2015 la società aveva comunicato un fatturato medio di un milione di euro ed un utile nel 2015 di 678 euro. Il consiglio di amministrazione formato da un presidente e due consiglieri aveva percepito nel 2015, anno in cui vi lavoravano 21 dipendenti, 22mila euro. Il consiglio di amministrazione è scaduto nel 2014 e mai rinnovato, numerose volte il Comune ha chiesto al presidente di indire l’assemblea dei soci, senza ottenere nulla. L’Unione Montana di Camerino nel 2015 ha deliberato di dismettere la sua quota del 13 per cento, in quanto la società Sibillini srl è stata definita non essenziale al perseguimento dei fini istituzionali dell’ente. Negli ultimi anni il comune di Ussita non è riuscito a risanare le difficoltà in cui versava la società. Nell’aprile del 2019 l’allora sindaco Marini Marini aveva presentato denuncia al tribunale delle imprese di Ancona «per accertare le gravi irregolarità nella gestione della società». Il tribunale nel luglio dello stesso anno aveva respinto la richiesta del Comune «dopo aver preso atto che la società si trovava nell’impossibilità di conseguire l’oggetto sociale e, più in generale, nell’impossibilità di funzionare, invitava gli amministratori ad accertare il verificarsi di una causa di scioglimento». Ultima richiesta al presidente della Sibillini srl di convocare l’assemblea ed approvare i bilanci, ma ogni tentativo è naufragato. Da qui la decisione di mettere in liquidazione la società, secondo le indicazioni fornite dal tribunale di Ancona.



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