Un sistema di 266 telecamere
che mette in rete 26 Comuni:
ecco Marche Smart View

MACERATA - Presentato alle altre amministrazioni il progetto di videosorveglianza che coinvolte quattro province della regione e una popolazione di oltre 300mila abitanti. Il sindaco Carancini: «Un percorso che stiamo portando avanti su un tema sensibile qual è quello della sicurezza, per far star bene i cittadini, soprattutto quelli più fragili»
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L’incontro nella sala consiliare di Macerata stamattina

 

Un totale di 26 Comuni in 4 province, per una popolazione di circa 308mila abitanti. Saranno collegati da un sistema di 266 telecamere a lettura targhe. Si è svolta questa mattina, nella sala consiliare di Macerata in piazza della Libertà, la presentazione dei contenuti tecnici ed economici di Marche Smart View il progetto relativo al sistema integrato di videosorveglianza, e dei prossimi step da affrontare. 

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Da sinistra: Danilo Doria, Romano Carancini, Mario Iesari e Paolo Cristiano

Marche Smart View ha l’obiettivo «di integrare – spiega l’amministrazione comunale – le informazioni generate dai sistemi di videosorveglianza a lettura targhe dei comuni aderenti, con lo scopo di ottenere un importante potenziamento delle capacità di prevenzione, indagine e contrasto delle azioni criminali grazie alla possibilità di avere a disposizione una rete di videosorveglianza territoriale che già oggi comprende circa 250 punti di osservazione nel territorio delle quattro province, in grado di seguire con maggiore efficacia e tempestività gli spostamenti compiuti per compiere gli atti criminali. Le informazioni rilevate dalle telecamere, inoltre, potranno essere utilizzate in futuro per scopi anche relativi alla mobilità e all’ambiente avendo modo di rilevare in tempo reale dati relativi ai flussi di traffico e alle stesse emissioni di sostanze inquinanti».

Riunione-sistema-integrato-videosorveglianxaA dare il benvenuto ai presenti il sindaco Romano Carancini, l’assessore alla Sicurezza Mario Iesari, il comandante della Polizia locale di Macerata Danilo Doria e il segretario generale Paolo Cristiano. «Marche Smart View – ha detto Carancini – è un progetto importante partito poco più di un anno fa, che non può appartenere ad alcun schieramento politico perché si tratta di un percorso che stiamo portando avanti su un tema sensibile qual è quello della sicurezza, per far star bene i cittadini, soprattutto quelli più fragili. Siamo qui per condividere un’esperienza aperta a tutti e auspichiamo che, oltre ai 25 Comuni che hanno già aderito, la comunità territoriale possa allargarsi. Fare squadra è una buona azione per i nostri cittadini. Si tratta di una proposta con un orizzonte che si chiama rete fra Comuni, che ha visto nel corso degli ultimi mesi incontri importanti, come quello con alcuni rappresentanti del ministero degli Interni, che non si chiuderà a breve e che prevede anche dei costi e degli investimenti a favore di buone cause che contemplano, oltre quella della sicurezza, anche la questione ambientale e la mobilità urbana».

Riunione-SIV-2-325x217Il progetto – come ha illustrato l’assessore Iesari che ha coordinato il progetto con la partecipazione di funzionari del Comune di Macerata e la collaborazione fattiva di altri comuni aderenti – renderà necessario lo sviluppo di adeguate soluzioni tecniche e di gestione privacy che sono già state valutate con il lavoro del team messo in piedi dal Comune di Macerata e che vede anche la preziosa collaborazione del professor Salerno della Università di Macerata. Il progetto prevede, non solo l’integrazione delle informazioni provenienti dalle videocamere che faranno parte della rete, ma anche il collegamento, attraverso le 4 questure delle provincie coinvolte, al sistema nazionale targhe e transiti (Scntt). Questi nodi sono già presenti a Macerata e Fermo mentre dovranno essere realizzati per la provincia di Ancona ed Ascoli Piceno. L’assessore Iesari, inoltre, ha ricordato ai partecipanti che un progetto con queste caratteristiche è unico nel suo genere nel nostro Paese per il coinvolgimento di comuni di 4 diverse province. Da sottolineare, come anticipato dal sindaco, che le finalità del progetto hanno trovato l’accoglimento ed il supporto dell’ex prefetto di Macerata Iolanda Rolli e soprattutto la positiva valutazione dello stesso Ministero degli Interni a cui è stato illustrato in un recente incontro con il capo della segreteria tecnica, prefetto Sempreviva.

Riunione-MSVL’incontro di questa mattina arriva ad un anno dall’avvio del percorso comune in cui sono stati compiuti una serie di approfondimenti delle varie tematiche coinvolte, quali privacy, prestazioni attese e soluzioni tecnologiche, sia fra i comuni aderenti, che con tecnici esterni, con la Regione Marche, la Questura di Macerata, il garante della Privacy e con lo stesso Ministero degli Interni. Il gruppo di lavoro ha voluto vedere da vicino anche altre realtà, come quella di Parma ad esempio, che hanno avviato esperienze simili, con uno scambio di esperienze che si è dimostrato molto utile. Per quanto riguarda i costi i 26 Comuni aderenti al progetto dovranno sostenere un investimento complessivo iniziale di circa 100.000 euro, quindi una media di circa 4 mila euro a comune per i costi iniziali, e 2.000 euro per i costi ricorrenti comprensiva dello sviluppo del software, privacy e affitto dei servizi Cloud e un costo ricorrente, ogni anno, di circa 40.000 euro. L’assessore Iesari ha proposto ai Comuni che hanno aderito al progetto una modalità di partecipazione ai costi che terrà conto in particolare della popolazione residente. Al progetto oggi partecipano 26 Comuni ma molti altri nelle ultime settimane hanno già mostrato il loro forte interesse e probabilmente si aggiungeranno. Anche per questi Comuni è stato proposto una modalità di partecipazione ai costi. I prossimi passi da compiere saranno quelli di avanzare adesione formale al progetto e l’approvazione da parte del Consiglio comunale di una delibera che abbia come oggetto la convenzione tra i comuni per la gestione dei servizi associati.

 

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