Huakai, il viaggio sostenibile
anche per le tasche dei millennials
«Calcoliamo la Co2 di tappe e pasti»

TOLENTINO - Il fondatore della start up dal nome hawaiano è Roberto Castelli: «Riuniamo giovani che abbiano più o meno la stessa età e interessi comuni, vuole essere un acceleratore di amicizie». Con un occhio all'ambiente: «Le emissioni vengono compensate investendo l’equivalente in progetti di riforestazione e di generazione di energia pulita»
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di Francesca Marsili

In lingua hawaiana significa viaggio, “Huakai” è una start-up dedicata ai millennial, che organizza viaggi di gruppo sostenibili con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e creare una community di giovani viaggiatori responsabili. Fondatore del progetto è il giovane tolentinate Roberto Castelli che spiega: «Calcoliamo le emissioni di Co2 di ogni singola parte del nostro viaggio e facciamo il cosiddetto “scambio di crediti di carbonio” che, tradotto, vuol dire finanziare dei progetti che permettono di riassorbire quel quantitativo di Co2 emesso durante la vacanza».

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Roberto Castelli

Dopo aver debuttato nel mercato dei viaggi di gruppo in Spagna nel dicembre del 2019, vendendo in pochi mesi, sino al lockdown, oltre 100 tour agli spagnoli, con la caduta delle restrizioni, le vacanze green di Huakai aprono anche ai turisti italiani. «Da questa settimana siamo pienamente operativi anche in Italia e tra un paio di giorni usciremo in Germania» afferma con soddisfazione Castelli. Un format innovativo che non ha solamente un obiettivo green ma anche social: «I millennial, ovvero i ragazzi compresi nella fascia di età che va dai 26 ai 36 anni – sottolinea l’ideatore maceratese anche lui trentenne – nonostante sia una generazione iperconnessa è molto spesso sola e con un budget limitato poiché alle prime esperienze lavorative. Huakai vuole riunire giovani che abbiano più o meno la stessa età e interessi comuni in un viaggio che li faccia tornare a casa con nuovi amici, vuole essere un acceleratore di amicizie».

Huakai-starp-up-roberto-castelli-5-325x220Esperienze in barca a vela o in kayak, trekking ad alta quota, percorsi naturalistici e culturali. Il portfolio è vasto e la start up sta per ricevere la certificazione dell’ong europea “B Corp”, la quale garantisce che l’attività economica delle aziende associate crei un impatto positivo su persone e ambiente. «Oltre a ridurre l’uso della plastica monouso e a lavorare con provider con altissimi standard di rispetto dell’ambiente, abbiamo iniziato a calcolare le emissioni di CO2 generate per ogni viaggio – spiega lo startupper tolentinate – Se ad esempio occorre prendere un aereo da Milano a Valencia, sappiamo che il trasferimento comporta un certo quantitativo di emissioni. Poi calcoliamo l’impatto degli spostamenti in auto, addirittura siamo in grado con degli algoritmi, di sapere quante emissioni di Co2 ha generato il cibo che mangiamo in un ristorante. Le emissioni vengono poi compensate investendo l’equivalente in progetti di riforestazione e di generazione di energia pulita».

Huakai-starp-up-roberto-castelli-7-325x244Una volta prenotato l’itinerario, la piattaforma riunisce i millennial in piccoli gruppi affini per interessi e desideri di viaggio che saranno guidati da un coordinatore esperto che si occuperà della gestione dell’itinerario. Cofondatore della start up un giovane madrileno, Fernando Cerro, conosciuto nel 2017 da Castelli attraverso la sua agenzia di comunicazione di Milano dove si è trasferito dopo la laurea in management conseguita alla Bocconi. Dopo aver compreso attraverso un’attenta analisi di mercato che i tempi per dare un taglio sostenibile al settore dei viaggi era maturo, l’imprenditore tolentinate ha deciso di scendere in campo, anche se la sfortuna ha voluto che da li a pochi mesi, scoppiasse la pandemia da Covid-19.

Huakai-starp-up-roberto-castelli-1-325x244«Quando è stato ufficializzato il lockdown è stata dura: abbiamo dovuto rimborsare tutti i viaggi prenotati, non potevamo emettere dei voucher perché in Spagna non era consentito come, invece, in Italia. Durante la quarantena, invece di star fermi, abbiamo elaborato due scenari. Uno se il mercato non fosse ripartito. L’altro, che è quello che si è realizzato, era l’espansione in Italia e in Germania. Continueremo ad allargarci: vogliamo portare questo format di viaggi in tutti i Paesi europei – conclude Roberto Castelli – Siamo consapevoli che la sostenibilità non è un risultato, ma un percorso che vogliamo continuare a seguire per rendere i nostri viaggi sempre più sostenibili per il pianeta».

 

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