Pusher 22enne arrestato
dopo settimane di pedinamenti:
sequestrati 8 etti di hashish

TOLENTINO - Operazione coordinata di polizia e carabinieri: il blitz nella notte. In manette è finito N. C., un giovane italiano accusato di rifornire di droga i suoi coetanei. Ora si trova ai domiciliari. Lo stupefacente trovato in un casolare a Caldarola
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Foto d’archivio

 

di Gianluca Ginella

Il sospetto era che quel giovane di 22 anni che vive a Tolentino fosse un pusher che vendeva marijuana e hashish ai suoi coetanei: la conferma per gli uomini della Squadra mobile di Macerata e dei carabinieri di Tolentino è arrivata nel corso di una perquisizione all’interno di un casolare delle famiglia del ragazzo, a Caldarola, dove sono stati trovati 8 etti di hashish. In manette è finito ieri N. C., disoccupato. Il giovane da qualche settimana veniva tenuto sotto controllo dalla Squadra mobile (diretta dal commissario capo Matteo Luconi) e dalla Compagnia dei carabinieri di Tolentino (comandata dal capitano Giacomo De Carlini) nell’ambito di una indagine coordinata dal procuratore Giovanni Giorgio a cui ha collaborato anche la polizia locale. Gli investigatori hanno osservato le mosse del giovane con appostamenti, pedinamenti, informazioni raccolte da testimoni che alla fine hanno consentito a polizia e carabinieri di mettere insieme una serie di elementi tali da ritenere che il 22enne rifornisse di hashish e marijuana i ragazzi della provincia. Ieri sera gli investigatori hanno deciso di chiudere il cerchio. Prima il giovane è stato fermato mentre si trovava in auto a Tolentino e perquisito. Addosso aveva nascosti 7 grammi di marijuana, poi poliziotti e militari hanno proseguito l’attività andando a perquisire un casolare a Caldarola di proprietà dei genitori del ragazzo. All’interno di questo, nell’armadio di una camera da letto, sono stati trovati 8 etti di hashish. A quel punto il giovane è finito in manette. È stato messo agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. L’operazione segue di appena 24 ore quella che ieri ha visto finire in carcere un 20enne della Guinea, arrivato a Macerata da Milano per conquistare la piazza di spaccio di cocaina (leggi l’articolo).

(Ultimo aggiornamento alle 18,40)



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