Schiamazzi e motori truccati:
«Sfrecciano con una 60ina di scooter,
qui la notte è un inferno»
CIVITANOVA - I residenti di via Giovanni XXIII e della zona di Villa Eugenia hanno iniziato una raccolta firme per fare una petizione. Nella zona ci sono raduni di ragazzini che sfrecciano con i motorini a tutta velocità con marmitte modificate e grida. «E' il terzo anno che accade, siamo stanchi di non dormire»
di Laura Boccanera
Gimkana fra le auto in sosta, motori con le marmitte truccate, grida, bestemmie e puzza di gas e benzina. «Qui è un inferno, ora basta». Sbottano i residenti di via Papa Giovanni XXIII, via Foscolo e zone limitrofe alla pasticceria San Marone, a Civitanova, dove ormai da tre anni ogni estate si ripete un copione fatto di schiamazzi e disturbo della quiete che va avanti dalla mezzanotte a volte fino alle 5 del mattino.
I responsabili sono gruppi di ragazzini, per lo più minorenni che sfrecciano con i motorini lungo le vie della zona residenziale di villa Eugenia e poi si assembrano in gruppi e fanno tutto il baccano che l’accoppiata minorenni e motori lascia immaginare. E come al solito da qualche settimana l’andirivieni molesto è ricominciato a pieno regime e i residenti non ce la fanno più. Così dopo tentativi vani di richieste alle forze dell’ordine, chiamate e anche un esposto provano con la raccolta firme. La petizione è iniziata ieri ed è portata avanti da Loredana Santello e da un gruppo di residenti della zona che attivamente si sta muovendo per la raccolta delle adesioni. E l’idea (e il malcontento comune) era così diffuso che anche da altre zone della città si stanno muovendo per firmare.
Con l’esposto vengono chiesti controlli sulla zona e misure di contenimento del disagio dei residenti che ormai non dormono più come racconta una delle referenti: «è il terzo anno ormai che passiamo da giugno a settembre senza dormire, svegli dal lunedì alla domenica, con un aggravarsi della situazione nel week end – commenta Santello -. E’ un inferno, si radunano almeno una sessantina di motori con la marmitta irregolare perché fa un baccano al di sopra di qualsiasi tolleranza, ma su ogni scooter ci sono almeno due persone, quindi oltre 100 ragazzini fra maschi e femmine che con maleducazione urlano, bestemmiano, viaggiano a tutta velocità lungo la discesa. E’ un miracolo che ancora non ci sia scappato il morto. Ci sono tre incroci lungo via Giovanni XXIII e questi sfrecciano senza alcun controllo. Ma il problema è anche di noi residenti, qualcuno comincia a scoppiare senza dormire, non se ne può più. E se provi ad affrontarli fanno branco e si rivolgono con maleducazione e aggressività». Una situazione che è stata denunciata più volte: «abbiamo chiamato chiunque, ma appena le forze dell’ordine passano con i lampeggianti questi attraverso cellulari si avvisano tutti e scappano per cui nessuno li intercetta, al massimo se la cavano con qualche rimprovero – continua Santello -, non si può andare avanti così. E abbiamo motivo di ritenere che ci siano anche episodi di spaccio». Al momento sono oltre 60 le firme raccolte. Per adesioni e sottoscrizioni si può chiamare il numero 0733774433.

Le forze dell’ordine di solito sono intervengono con solerzia, è strano che in questo caso non agiscano in tempi rapidi sequestrando i veicoli non a norma ed elevando contravvenzioni.
…mah, tra i commentatori ce ne sono anche molti che giustificano (molti saranno anche genitori) gli scooter truccati che vanno ad una velocità doppia di quella consentita, che hanno marmitte (quasi tutte) illegali e che spaccano i timpani, in particolar modo ai bambini che ne ricevono i danni maggiori!! Siamo stati tutti ragazzi, è vero, ma un tale scempio e mancato rispetto delle regole oramai, direi, di massa, soprattutto tra i ragazzi, non mi pare proprio di ricordarlo. Poi ci si preoccupa e ci si lamenta se oggi molti giovani fanno uso di droghe, si vanno a studiarne e a ricercarne le cause, con convegni su convegni, discorsi su discorsi, studi e contro studi e la situazione peggiora sempre di più!! La “cultura” del lasciar fare, oramai in ogni cosa, dovrebbe far riflettere, più di mille convegni e di mille scienziati. Un giovane, privo di esperienza, più gli concedi e più si “prende”, è stato sempre così ed è dall’educazione ai limiti ed alle regole che bisogna partire, compreso il limite del rumore di una marmitta. gv
Gattari, ci fai pure grr..ma che elemento sei, ti piace disturbare la gente per avere la tua libertà di cosa. La rabbia, gente come te, la fa venire agli altri e pure gratuita. ma andate avanti fino a che qualcuno esce di testa e ci scappa qualcosa di molto grave. Poi sarete tutti contenti.
Dai commenti vedo che c’è più di un elemento che vuole avere ragione e fare casino a piacimento. Allora dico che la situazione è grave e fuori controllo. In questo momento sono le 1,15 e sento rumori di scooter che passano a non meno di 2-300 metri. Ma lo stato, i vigili urbani e chi deve tutelare l’ordine pubblico dove sono ? Spero che si sveglino e facciano applicare le leggi e sequestrino tutti gli scooter fuori norma e fuori controllo.
Per il sig. Pignotti. Nel gruppo potrebbe anche esserci, ad esempio, il figlio di qualche alto papavero, per cui si chiude un occhio, anzi entrambi.
Dal film “Il vigile”, con Alberto Sordi e Vittorio De Sica. Scena della multa al sindaco:
https://www.youtube.com/watch?v=clJrQFRRAOI
ma dei genitori esistono? a qualcuno viene il sospetto, magari leggendo l articolo in un momento di noia, che si sta parlando di suo figlio ? …boh….io ho sempe pensato che la mia liberta finisce dove inizia quella degli altri e vedere qualche rappresentate delle nuove generazioni rifarsi a sto principio darebbe delle grandi soddisfazioni ….sarebbe pretendere troppo?
I genitori sono consapevoli che i loro figli sfrecciano fino a 90-95 km/h, con rumori molto superiori alle soglie consentite, con marmitte modificate non trascritte nei libretti di circolazione e, quindi, passibili di denuncia penale in caso di incidente in quanto l’assicurazione non pagherebbe alcun danno?
A certa gente che se sbraca de ride, la testa serve solo per sparti’ le recchie. ah ! ah !