Degrado urbano e incuria,
ordinanza del sindaco:
pulizia a spese dei privati

SAN SEVERINO - Per i trasgressori sono previste, salvo che il fatto non costituisca reato, sanzioni fino a 500 euro
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

 

Rosa-Piermattei-e1584097813257-325x226

Rosa Piermattei

 

Il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, ha emesso un’ordinanza che mira a contrastare il degrado urbano e tutelare il decoro, l’incolumità e l’igiene pubblica. «Il provvedimento sindacale ordina – si legge in una nota del Comune – a tutti i proprietari, conduttori e detentori a qualunque titolo ma anche ai responsabili dei cantieri edili, di immobili, di terreni e aree inedificate, di lotti urbanizzati e non edificati, ai proprietari frontisti dei fondi laterali alle strade comunali e vicinali e a tutti i proprietari frontisti di arre e spazi pubblici di effettuare, a cura e spese proprie, interventi di pulizia dei terreni e delle aree invasi da vegetazione, mediante la rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica, in particolar modo provvedendo all’estirpazione di sterpaglie e cespugli nonché al taglio delle siepi, della vegetazione e dei rami che si protendono oltre il confine della proprietà privata sui cigli delle strade, sui marciapiedi o che occultano la segnaletica stradale compromettendone la leggibilità dalla distanza o dalle angolazioni necessarie». Nell’ordinanza il sindaco invita anche «a procedere alla pulizia ed alla manutenzione di immobili disabitati, inagibili a causa del sisma, dei cantieri edili e ad installare e mantenere in efficienza specifici accorgimenti tecnici idonei a garantire la perimetrazione di dette aree a tutela della pubblica e privata incolumità. A tutti i proprietari di alberature presenti sul territorio comunale si chiede inoltre di verificare lo stato degli alberi collocati in prossimità delle strade comunali e vicinali, metterli in sicurezza mediante il taglio dei rami che possano, in caso di caduta, interferire con le infrastrutture e la viabilità, creando pericolo per la pubblica incolumità di persone o cose». Con l’ordinanza viene poi chiesto «di eliminare per una fascia di rispetto di larghezza non inferiore a 10 metri, e comunque fino a quanto ritenuto necessario per il rispetto dell’igiene, sanità e incolumità pubbliche, la sterpaglia e la vegetazione secca in genere presente in prossimità di strade pubbliche e private, nonché in prossimità di fabbricati e/o impianti ed in prossimità di lotti interclusi e dei confini di proprietà». Gli interventi dovranno essere garantiti durante l’intero arco dell’anno solare. «Per i trasgressori sono previste, salvo che il fatto non costituisca reato, sanzioni fino a 500 euro – conclude la nota dell’Ente – In caso di inottemperanza il Comune potrà procedere direttamente all’eliminazione del pericolo, con azione in danno per il recupero delle spese anticipate sostenute, fatta salva la comminazione di ogni altra sanzione, anche di natura penale, che dovesse ravvisarsi».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X