Due spari per cancellare l’agonia:
Antonio e Ida morti uno accanto all’altra
Disposta l’autopsia sui corpi

LA TRAGEDIA DI FILOTTRANO si è consumata nella camera al primo piano della villetta di via Sant'Ignazio, posta sotto sequestro assieme al revolver calibro 38 detenuto dall'ex appuntato del Norm di Osimo. I cadaveri dei coniugi erano sul letto. Una vita passata insieme, terminata con quello che gli inquirenti classificano come un omicidio-suicidio
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I carabinieri di fronte alla villetta dove si è consumata la tragedia

 

di Federica Serfilippi

I corpi stesi sul letto. Uno accanto all’altro. Insieme anche negli ultimi istanti di una vita passata insieme. Sono stati ritrovati così i cadaveri  di Antonio Pireddu, 60 anni, e di sua moglie Ida Creopolo, 59, vittime di uno scenario che gli inquirenti tendono a classificare come omicidio-suicidio. La tragedia che ieri pomeriggio ha squarciato la tranquillità delle campagne filottranesi è avvenuta al primo piano della villetta di via Sant’Ignazio in cui la coppia viveva da tempo assieme al loro cagnolino. Gli spari sono partiti in una camera allestita appositamente per dare ristoro alla 59enne, da anni affetta da gravi problemi di salute. Proprio le condizioni dell’adorata moglie, relegata a letto, e l’agonia provata nel vederla soffrire avrebbero spinto l’ex appuntato del Norm della Compagnia di Osimo a sparare alla donna e poi rivolgere la pistola contro di lui. Almeno è questa la ricostruzione eseguita dai carabinieri osimani, guidati dal maggiore Luigi Ciccarelli, e dal Reparto Operativo di Ancona, coordinato dal colonnello Americo Di Pirro.

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Antonio Pireddu e la moglie Ida Creopolo

In casa non è stato trovato alcun biglietto che motivasse il gesto compiuto dall’ex militare, nato in Belgio ma originario della Sardegna. L’amore per la moglie era tutto. E, stando alle testimonianze delle persone che lo conoscevano, parlava sempre di lei e delle cose che avrebbero potuto fare insieme se in mezzo a loro non ci si fosse messa la malattia. Anche sul suo profilo social, il pensiero di Antonio andava spesso alla donna con cui aveva scelto di dividere la sua vita. Vicino a una vecchia foto di lei, il 60enne aveva teneramente scritto: “Ti Amo”. La Revolver calibro 38 da cui sono partiti i colpi, due in tutto secondo una prima analisi, è stata posta sotto sequestro per volontà del pm Andrea Laurino. La pistola era regolarmente detenuta da Antonio, andato in pensione qualche anno fa. I sigilli sono stati stretti anche attorno alla villetta in cui si è consumata la tragedia, scoperta da uno dei due figli della coppia che, preoccupato perchè i genitori non rispondevano al telefono, si è recato in via Sant’Ignazio a controllare che non fosse successo nulla. Il magistrato ha disposto l’autopsia sui due corpi, trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Torrette. L’accertamento, che si svolgerà nelle prossime ore, verrà eseguito dal medico legale Mauro Pesaresi.

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Da sinistra Ciccarelli e Di Pirro

Choc a Filottrano: uccide la moglie e si spara



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