Tira un calcio all’auto dei carabinieri,
cade e si rompe un ginocchio (Video)

PORTO RECANATI - Protagonista il 23enne che sabato notte aveva seminato il caos in piazza Brancondi, già denunciato ora si dovrà operare. Le immagini della scena sono diventate virali
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di Laura Boccanera

Cerca di dare un calcio all’auto dei carabinieri, ma la sforbiciata è troppo ampia, cade e si rompe un ginocchio. Ha fatto anche questo il 23enne italo tunisino che sabato sera ha dato in escandescenze in piazza Brancondi a Porto Recanati seminando il panico e infastidendo passanti e presenti.

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Il momento in cui il giovane cerca di dare un calcio all’auto dei carabinieri

Il ragazzo era diventato molesto dopo aver bevuto troppo: si è messo a urlare e a spintonare i passanti, tanto che sul posto sono intervnuti i carabinieri. Poi ha provato a sferrare anche un calcio ben piazzato sulla portiera dell’auto dei militari della stazione di Porto Recanati che nel frattempo erano intervenuti per le sue intemperanze. Ma l’equilibrio, complice anche diversi bicchieri di troppo, non era dei migliori: è caduto e si è rotto un ginocchio. Tutta la scena è stata ripresa dal telefonino di un passante e ora è diventata virale, postata dal gruppo “Welcome to favelas”, oltre 620mila follower su Instagram. Il 23enne è stato poi fermato e denunciato. Dovrà però essere operato. Per la vicenda ha espresso preoccupazione anche il gruppo consiliare “Uniti per Porto Recanati”: «L’inizio della stagione estiva in città è stato segnato da eclatanti e preoccupanti episodi di micro criminalità e problemi di ordine pubblico – afferma la lista civica in una nota – che hanno come protagonisti giovani portorecanatesi. Se l’escalation di questi ultimi giorni è innegabile, è altrettanto vero che si tratta di un problema che investe Porto Recanati da molto tempo. Se prima determinati episodi erano limitati alle periferie o ai luoghi più “sensibili” della città, oggi scorribande, schiamazzi, risse, atti di vandalismo e spaccio hanno come palcoscenico vie e piazze del centro.  A un anno dalla fine del mandato si tratta del fallimento del progetto politico del sindaco e della sua giunta, che poneva la sicurezza al primo punto del programma elettorale. Siamo convinti che si debba intervenire per fermare questa piaga sociale ma, come siamo contrari a una sorta di “militarizzazione” del paese, siamo convinti che si debba investire sulla prevenzione come mai è stato fatto finora».

 

Beve e semina il caos in centro, 23enne bloccato dai carabinieri



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