Difesa della costa, Sciapichetti:
«Il progetto per Porto Recanati c’è,
chi verrà dovrà trovare i soldi»

MARE - Nella sede del Pd locale l'assessore regionale tratta la questione delle mareggiate che da decenni flagellano il litorale: «La prossima legislatura dovrà intercettare i fondi per realizzare le opere ma non partirà da zero». Secondo le previsioni alla città spetteranno 47 milioni in 5 anni
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L’assessore regionale Angelo Sciapichetti

 

di Marco Ribechi

«Difesa della costa: ora c’è il progetto, alla prossima legislatura il compito di trovare i soldi e attuarlo». E’ in sintesi l’iter espresso dall’assessore regionale Angelo Sciapichetti che ha parlato della spinosa questione nella sede del Pd di Porto Recanati. Stupisce la mancata convocazione degli operatori turistici, diretti interessati, che proprio la scorsa settimana avevano accusato le istituzioni a tutti i livelli di averli abbandonati (leggi l’articolo). «Alla prima occasione saranno invitati al dibattito anche gli operatori del comparto e quanti saranno interessati – spiega Massimo Montali, segretario del Pd locale – oggi non ci sono le condizioni per un’assemblea pubblica ma l’assessore aveva dato l’adesione prima della quarantena». Sciapichetti fa il punto della situazione, per ricordare che i cinque anni passati nel suo ruolo istituzionale non sono stati trascorsi con le mani in mano: «Far passare l’idea che non abbiamo fatto niente è errato, non ci sto – dice l’assessore regionale – non si possono addossare tutte le responsabilità di decenni di inattività delle precedenti amministrazioni all’attuale giunta regionale. Se dicessi agli operatori che ci sono i soldi per intervenire mentirei. Allo stato attuale i soldi non ci sono. Ma sono stati identificati e sarà compito di chi verrà dopo di me intercettarli e utilizzarli. Noi abbiamo fatto il progetto, non siamo a zero come quando sono entrato io».

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Angelo Sciapichetti e Massimo Montali

Sciapichetti spiega che l’eredità, o mancata eredità, lasciata dalle precedenti amministrazioni (con cui l’attuale condivide la continuità politica) è stata molto pesante. «Quando sono arrivato non c’era nulla, le casse del mio assessorato erano vuote. Ora c’è una sorta di piano regolatore per intervenire, c’è un progetto». Il progetto in questione riguarda un’area ben più vasta del solo litorale di Scossicci, si tratta infatti di pianificare tutti gli interventi sulle coste marchigiane. «Bisogna dire che la costa marchigiana è una delle più tutelate d’Italia –  aggiunge Sciapichetti – Il piano Gizc, Gestione Integrata delle Zone Costiere, è stato approvato lo scorso 6 dicembre e prevede investimenti per 290 milioni di euro tra Gabicce a Porto d’Ascoli. Abbiamo ascoltato addirittura le osservazioni delle associazioni di categoria ed incluse in questo piano». Quando arriveranno questi soldi “virtuali” a Porto Recanati spetterà una delle fette più grandi, circa 47 milioni di euro in 5 anni per la realizzazione di scogliere emerse e ripascimenti per 6 chilometri. Il primo stralcio dell’intervento è stimato in 22,8 milioni di euro per i 3,2 chilometri di Scossicci che diventerà così, sempre virtualmente, il più corposo intervento di difesa della costa dell’intero litorale marchigiano. La data di avvio potrebbe essere tra il 2020 e il 2021 in occasione della presentazione dei nuovi Fondi Operativi Regionali, nella speranza di intercettare i fondi della Banca Europea degli investimenti. Ora è tutto sulla carta.

 

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