Movida, inferno in Riviera:
atti vandalici e due arresti

SAN BENEDETTO - Nella notte il divertimento si è trasformato in incubo. Motorini e cassonetti ribaltati, rotti gli specchietti delle auto in sosta, un 28enne fermato mentre seminava il panico brandendo un coltello. Nei guai anche i gestori di diversi locali che sono risultati non in regola con quanto prevedono i protocolli
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Uno degli interventi nella notte a San Benedetto

 

E’ stata una notte infernale in Riviera. Doveva essere teatro di un legittimo e sano divertimento di comitive di giovani con la voglia di aggregazione e compagnia, dopo la lunga quarantena. A nulla sono valse le raccomandazioni del sindaco di San Benedetto Pasqualino Piunti a poche ore dalla movida: «Dimostriamo di essere una società civile». Invece le vie del centro e quelle limitrofe sono state scenario di numerosi atti vandalici e comportamenti sconsiderati che hanno portato pure a due arresti, in attesa di convalida. Lungo le strade, motorini e cassonetti della spazzatura ribaltati.

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Uno degli specchietti rotti in via San Martino a San Benedetto

C’è stato pure chi si è divertito a rompere gli specchietti retrovisori delle auto in sosta, in via San Martino e in quelle limitrofe. Che alle forze dell’ordine, impegnate anche nel controllo all’interno dei locali, sarebbe toccato un turno faticoso la notte scorsa, si era capito già dalla tarda serata. Hanno dovuto sottoporre a fermo un ubriaco molesto che si aggirava in piazza Matteotti. Nel cuore della notte invece un 28enne è stato portato in caserma dai carabinieri poiché seminava il panico brandendo un coltello. Si sono registrati anche assembramenti già dalla prima serata, con ripetuti interventi da parte delle forze dell’ordine per invitare al rispetto delle regole a cui spesso si è risposto con atteggiamenti talvolta ostili, complice uno stato di alterazione derivante dall’abuso di alcol. Nei guai anche i gestori di diversi locali che sono risultati non in regola con quanto prevedono i protocolli per la prevenzione del contagio. Le forze dell’ordine sono intervenute persino per sedare risse. Tra le persone fermate e identificate, soggetti provenienti da città anche da fuori regione.

(Servizio in aggiornamento)

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