«Non 10mila euro in meno
ma 40mila in più per l’emergenza»

MACERATA - L'assessora Marika Marcolini replica sui fondi per le famiglie in difficoltà con l'affitto: «Siamo in attesa dello stanziamento della Regione»
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L’assessora Marika Marcolini

 

Marika Marcolini “mette in ordine” i conti del Comune di Macerata, in risposta all’apparente diminuzione dei fondi dedicati alle famiglie in difficoltà con l’affitto (anche per l’emergenza coronavirus).

«Sono due diversi stanziamenti disposti dal Comune. Il primo di carattere “ordinario”, dell’ammontare di 50mila euro, è riferibile alla compartecipazione, per l’anno 2019, del Comune di Macerata al fondo relativo alla “Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo”. Il fondo sopracitato prevede l’apertura di un bando (di solito a cadenza annuale), su criteri indicati dalla Regione, i cui benefici sono stati liquidati lo scorso mese di aprile.
Attualmente la Regione Marche non ha ancora stanziato i fondi relativi all’anno 2020. Appena lo farà, l’amministrazione è pronta, come di consueto, ad integrare lo stanziamento con risorse del bilancio comunale».

Poi c’è  la delibera del primo aprile, «che ha per oggetto l’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile 658 del 29 marzo e che riguarda esclusivamente i criteri e le modalità di erogazione dei buoni spesa ai nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus covid-19, ulteriore modalità di aiuto che ha visto impegnati gli uffici comunali ma a cui nell’articolo non si fa riferimento. Dall’emergenza epidemiologica sono però scaturite ulteriori difficoltà oltre a quella relativa al reperimento dei beni alimentari che hanno portato all’emanazione della seconda delibera di cui si scrive – prosegue Marcolini -. Con l’atto di Giunta del 29 aprile seguito da successiva determina del 6 maggio il Comune ha deciso un ulteriore stanziamento per far fronte alle difficoltà economiche generate dall’emergenza. Un contributo straordinario di 40mila euro per affrontare le difficoltà di questi due mesi, in attesa dei fondi statali e regionali. Essendo questo un contributo e non un bando, non sono previste scadenze. A conti fatti e per rendere giustizia al bilancio del Comune, non ci sono 10mila euro in meno rispetto al 2019, ma 40mila in più dettati dall’emergenza Covid-19». Marcolini ricorda poi l’iniziativa del Comune che ha istituito un fondo di solidarietà dove si può donare soldi o beni di prima necessità per chi ne ha bisogno (le info nel sito del Comune).

LA RISPOSTA – Lo scorso anno i maceratesi, che rientravano nei parametri Isee, hanno presentato domande di contributi per circa 650mila euro, 240mila coperti dalla Regione e 50mila dal Comune. La risposta ha coperto meno del 50% della domanda degli aventi diritto. Se lo scorso anno il disagio sociale era già marcato, come si può pensare di rispondere quest’anno all’emergenza affitti con 40mila euro? Anche considerando gli eventuali futuri 50mila euro, restano sempre pochini. Quanto poi alla seconda delibera fatta per i contributi da erogare anche agli affittuari, cosa inizialmente non prevista, si tratta di una frase contenuta nella determina del Comune. 

Crisi Covid, meno fondi per gli affitti alle famiglie in difficoltà I conti del Comune non tornano



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