Malore improvviso in casa,
muore avvocato padre di due bimbi

MACERATA - Claudio Civita, 45 anni, si è sentito male nella notte. La prima a soccorrerlo è stata la moglie Andriana Steta, presidente dell'associazione "Genitori e figli per mano onlus". I funerali domani alle 16 nella chiesa del Buon Pastore. Il ricordo degli amici del calcetto
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Claudio Civita

 

Un malore nella notte a casa sua, i tentativi disperati per tenerlo in vita e la morte. Sono state così le terribili ultime ore di vita di Claudio Civita, 45 anni, avvocato di Macerata, papà di un bimbo e una bimba piccoli. La prima a soccorrerlo la moglie Andriana Steta, presidente dell’associazione “Genitori e figli per mano onlus”. Poi i vicini di casa e i sanitari del 118 che per ore hanno tentato di rianimarlo, per poi doverne constatare la morte. Originario di Potenza, Civita aveva il suo studio in via Arcangeli nel quartiere di Colleverde a Macerata. In passato era stato vice presidente di un’associazione a tutela degli automobilisti ingiustamente multati. Lascia anche i genitori Giuseppe e Maria, la sorella Antonella. La salma è composta al Centro Funerario “Città di Macerata” in via dei Velini dove questa sera si svolgerà una veglia notturna. La funzione religiosa verrà celebrata domani 26 febbraio alle 16, dopo il riscontro diagnostico, nella chiesa del Buon Pastore a Macerata.

Lo ricordano così gli amici del calcetto Andrea, Angelo, Alessandro, Claudio, David, Diego, Francesco , Filippo, Gianni, Leonardo, Lorenzo, Luca, Marco, Michele, Paolo, Pierluigi, Sandro, Sandro, Stefano e Ugo: « Noi che il calcetto Quelli che si ritrovano il mercoledì sera alle 21 o il sabato alle 18 per iniziare non prima di 15-20 minuti perché qualcuno si dimentica o ritarda perché comunque è un divertimento, una storia che va avanti da 15 anni. All’inizio non si ricordano nemmeno il nome e poi dopo anni di partite insieme diventano quasi una famiglia, che se non li vedi per qualche settimana ti chiedi come stanno o se mancano all’ultimo lo chiami “sola”, oppure “il mister” quello che organizza tutte le settimane 2/3 partite , “il nonno” per la sua età avanzata, “la socera”.
Quando invece come oggi , ti svegli la mattina e al posto del solito messaggio o della cavolata trovi che hai perso un pezzo, che forse non sarà mai più la partita quella solita dove ti diverti perchè manca qualcuno e rimani incredulo e subito riaffiorano i ricordi, le cene le partite i momenti negli spogliatoi con il suo accappatoio celestino e la pochette abbinata».

(redazione CM)



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