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Calzaturiero, 100 marchi maceratesi
verso le fiere di Milano
Misure straordinarie per il coronavirus

MACERATA - Dal 16 al 19 febbraio al Micam ed al Mipel verranno presentate circa 70 aziende, dal 19 al 21 sarà la volta di Lineapelle che vedrà la presenza di 30 realtà della nostra provincia. Il punto di Confindustria
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Il tavolo di Confindustria

 

Innegabili le preoccupazioni degli imprenditori maceratesi per le ripercussioni dell’effetto “coronavirus” sulle attività commerciali e sull’affluenza agli imminenti appuntamenti fieristici, dal 16 al 19 febbraio al Micam ed al Mipel verranno presentati circa 70 marchi della Calzatura e delle Pelletterie,  dal 19 al 21 febbraio sarà la volta di Lineapelle che vedrà la presenza di 30 marchi di Accessori per calzature e moda. Ferme rassicurazioni sono arrivate però dall’ente Fiera di Milano che ha comunicato che le attività si svolgeranno attenendosi scrupolosamente alle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, del Ministero della salute, dell’Istituto superiore di sanità. La Fiera si doterà inoltre di tutte le misure di prevenzione aggiuntive consigliate dalle organizzazioni sanitarie al fine di tutelare espositori e visitatori. «Un momento centrale quello delle fiere in cui le aziende – spiega Confindustria – per essere più competitive e rispondere alle attese di un mercato sempre più articolato ed esigente, hanno puntato oltre che sul prodotto, innalzando gli standard qualitativi e delle innovazioni stilistiche, anche e soprattutto su materiali nuovi, ecocompatibili, riciclabili, con particolare attenzione al total look, ai servizi post vendita e alle modalità di comunicazione con il consumatore finale. Una scommessa importante per la provincia di Macerata in cui il “Sistema Calzature”, insieme alla sua filiera di produttori di suole, accessori per calzature e pelletterie, con circa 9.000 addetti, sta attraversando e subendo da alcuni anni un cambiamento epocale, che ha messo in luce criticità oggi assolutamente non più compatibili con la nuova realtà globale in cui la competizione e il commercio internazionale, sono dominati sempre più dalla grande distribuzione, dalle griffes e da chi gestisce le grandi piattaforme Web». In questo quadro, Matteo Piervincenzi, neo presidente della sezione Imprenditori calzaturieri di Confindustria Macerata, delinea le priorità inderogabili: la necessità di incentivare la crescita dimensionale tramite processi di aggregazione fra le imprese, una maggiore attenzione alle esigenze delle nuove realtà produttive che lavorano per i marchi internazionali, la promozione strutturata delle competenze e peculiarità del distretto e del territorio attraverso la ShoesValley, lo sviluppo delle opportunità legate alla Dichiarazione di area di crisi industriale complessa, la creazione di una piattaforma e-commerce territoriale e, soprattutto, la formazione per aiutare le imprese a gestire il cambiamento e per proteggere e valorizzare il nostro “Made in Italy”. Ferma è la volontà di Piervincenzi, insieme al collega Valentino Fenni presidente della sezione Calzature di Confindustria Centro Adriatico, di «incrementare sempre di più il confronto unitario con le Istituzioni, in particolare la Regione Marche e la Camera di Commercio delle Marche, interlocutori essenziali per assicurare alle piccole e medie imprese del principale distretto calzaturiero italiano, nuove prospettive di crescita, tutelando il prezioso lavoro dei propri addetti, incentivando con maggior forza nuovi percorsi di innovazione organizzativa e di approccio ai mercati. In questo modo – ha concluso – si potrà essere più forti rispetto al mercato e più determinati per affrontare anche le gravi questioni internazionali che periodicamente interagiscono con le nostre attività, vedi guerre, instabilità politiche, dazi Usa, embargo con la Russia, Brexit e ora il coronavirus».

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