facebook twitter rss

Va a riscuotere i buoni fruttiferi,
le Poste non gli pagano il dovuto:
scatta il decreto ingiuntivo

RECANATI - Un 63enne, ex dipendente di banca, si è visto riconoscere 17mila euro in meno di interessi
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
514 Condivisioni

Uno dei buoni fruttiferi delle Poste

 

di Gianluca Ginella 

Va a riscuotere i buoni postali dopo trent’anni e le Poste gli riconoscono 17mila euro in meno rispetto a quanto dovuto: arriva il decreto ingiuntivo per l’azienda che dovrà risarcire un pensionato, ex dipendente di banca. L’uomo, 63 anni, recanatese, non è il solo in Italia ad essersi visto riconoscere meno di quanto era scritto, nero su bianco, sulle tabelle che indicano le percentuali di interesse e che stanno sul retro dei buoni.

Il pensionato a suo tempo ne aveva acquistati sei (quattro da un milione e due da due milioni) per un valore di otto milioni di lire. A conti fatti, passati trent’anni, gli spettavano 62mila euro. E questo credeva di riscuotere quando è andato alle Poste. Invece si è accorto che i conti non tornavano. Perché al pensionato la posta ha conteggiato di dover pagare 44mila euro. Il motivo è che le Poste sostengono che in seguito i tassi sono stati modificati, al ribasso, e non conta ciò che sta scritto sul buono. Un parere che però non è stato condiviso dal 63enne che si è rivolto agli avvocati Simone Santoro e Roberta Pizzarulli per avere quanto riteneva gli spettasse. A conti fatti al pensionato recanatese le Poste intendevano pagare circa 2mila euro in meno a buono. Dopo aver fatto un primo reclamo alle Poste, i legali hanno comunicato via Pec tutti i conteggi, spiegando quanto effettivamente era dovuto al loro assistito. Ma dalle Poste nessun passo indietro. Così i legali hanno continuato la battaglia e ottenuto nei giorni scorsi un decreto ingiuntivo per 17mila euro. Decreto che a breve diventerà esecutivo.

Il prospetto con gli interessi

Sostieni Cronache Maceratesi

Cari lettori care lettrici,
da diverse settimane i giornalisti di Cronache Maceratesi lavorano senza sosta, per fornire aggiornamenti precisi, affidabili e gratuiti sulla emergenza Coronavirus. In questa situazione Cm impiega tutte le sue forze, dando lavoro a tanti giovani, senza ricevere un euro di finanziamenti pubblici destinati all’editoria. Riteniamo che in questo momento l’informazione sia fondamentale perciò la nostra redazione continua a lavorare a pieno ritmo, più del solito, per assicurare un servizio puntuale e professionale. Ma, vista la situazione attuale, sono inevitabilmente diminuiti i contratti pubblicitari che ci hanno consentito in più di undici anni di attività di dare il meglio.
Se apprezzi il nostro lavoro, da sempre per te gratuito, e se sei uno dei 90mila che ci leggono tutti i giorni (sono circa 800mila le visualizzazioni giornaliere), ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento senza precedenti.
Grazie

Puoi donare un importo a tua scelta tramite bonifico bancario, carta di credito o PayPal.

Scegli il tuo contributo:

Per il Bonifico Bancario inserisci come causale "erogazione liberale"
IBAN: IT49R0311113405000000004597 - CODICE SWIFT: BLOPIT22
Banca: UBI Banca S.p.A - Intestatario: CM Comunicazione S.r.l


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X