Sequestrato un piccolo arsenale:
16mila proiettili detenuti illecitamente,
al vaglio anche “armi fatte in case”

MACERATA - Nei guai un cacciatore che possedeva regolarmente 6 fucili e 6 pistole ma che aveva anche un numero esagerato di proiettili e 4 congegni che saranno sottoposti a prove balistiche: dovessero sparare sarà denunciato per possesso di arma clandestina. Il primo dirigente Marchetti: «Chi non presenta la certificazione medica per la detenzione sarà controllato, siamo a disposizione per chiarimenti»
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Le armi sequetrate

 

di Gianluca Ginella (foto Fabio Falcioni)

Sedicimila proiettili e 4 congegni manufatti che potrebbero essere armi vere e proprie fatte in casa: la polizia sequestra un piccolo arsenale ad un maceratese con l’hobby della caccia e del tiro sportivo. Peccato però che tutte quelle munizioni non si potessero detenere e che ora rischi pure (dovrà esservi il vaglio balistico) la denuncia per possesso di armi clandestine. In materia di armi la questura di Macerata sta svolgendo e svolgerà controlli serrati a cominciare da chi possiede armi ma non presenti (come previsto per legge) la certificazione medica che ormai è necessaria.

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Uno dei congegni trovati e il proiettile che, se funzionante, potrebbe sparare

Il controllo al cacciatore è scattato però per un motivo diverso. I poliziotti della Divisione amministrativa della questura hanno accertato che un’arma, regolarmente registrata e detenuta, era stata spostata da una abitazione ad un’altra, senza che il possessore avesse dato avviso della cosa. Da lì sono scattati i controlli. L’uomo deteneva regolarmene sei fucili da caccia e sei pistole, tra cui una Desert Eagle. E fin qui tutto bene. Peccato però che l’uomo avesse anche sedicimila proiettili (quando il limite è di 200 e può salire a 1.500 per chi ha la licenza per l’uso sportivo e partecipa a gare di tiro). Proiettili ma soprattutto «la cosa più grave è che possedeva quattro strumenti, assimilabili alle armi (funzionassero, sparerebbero cartucce calibro 357, ndr) – spiega il primo dirigente Giuseppe Marchetti, dirigente della Divisione amministrativa della questura -. Saranno svolte prove balistiche ad Ancona, e se dovessero risultare funzionanti sarà denunciato per detenzione di arma clandestina. Un reato grave con pene da 3 a dieci anni».

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Il primo dirigente Giuseppe Marchetti

Tra queste “armi fai da te” c’è anche un cannoncino. «Sono oggetti assolutamente pericolosi che sono stati trovati una su di un’auto e una su di un camper» spiega l’ispettore Stefano Castagnaro. Fin qui l’uomo è stato denunciato per possesso eccessivo di munizioni, per lo spostamento non autorizzato di una delle armi. I controlli della polizia sono iniziati da poco ma già 5 o 6 i casi (l’ultimo ieri) di persone che hanno commesso illeciti nella detenzione di armi o proiettili. A Macerata già 354 sono state le armi riconsegnate da quando è stato introdotta la visita medica (ogni cinque anni) per chi detiene armi. «Richiamo l’attenzione a tutti i detentori di armi sul fatto che stiamo svolgendo controlli e che se vengono rilevati illeciti non si potrà più possedere un’arma per tutta la vita e si rischiano denunce – aggiunge il primo dirigente Marchetti -. Da settembre il possesso di armi è vincolato alla visita medica, abbiamo inviato decine e decine di lettere ai detentori di armi segnalando che ci si deve sottoporre a questa visita. Chi non porta il certificato verrà controllato. Noi siamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso e per fornire informazioni e sanare situazioni là dove possibile. Ma chiediamo di fare attenzione massima allo spostamento delle armi, che deve essere autorizzato, al numero di cartucce che vengono detenute, e alla detenzione delle armi in sicurezza». A Macerata sono oltre 4mila le persone che possiedono armi e sono tra le 24 e le 25mila in provincia. Sempre più persone decidono di chiedere la licenza per uso sportivo, cala invece il numero dei cacciatori.

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L’ispettore Castagnaro mostra le armi sequestrate

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Uno dei congegni

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La Desert eagle

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