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Parto record di mamma Sara
Decimo figlio e quinto cesareo

ASCOLI - La donna ha dato alla luce Miriam dopo un delicato intervento all’ospedale San Giovanni Battista di Foligno. Un'operazione complicata, resa necessaria da una patologia alla placenta dovuta alle ripetute gravidanze. La felicità di papà Nazzareno
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Sara col marito Nazzareno

Mamma ascolana dà alla luce il decimo figlio con il quinto parto cesareo. E’ successo all’ospedale San Giovanni Battista di Foligno, dove Sara Alesi, 40 anni, è stata sottoposta ad un delicato intervento al termine della gravidanza. Miriam, questo il nome scelto dai genitori per la piccola, è venuta al mondo circondata dall’affetto di papà Nazzareno Concetti e dei suoi nove fratelli. Un intervento estremamente complesso, per via di una patologia alla placenta dovuta alle ripetute gravidanze. Nonostante ciò, il team dell’ospedale umbro ha portato a termine l’operazione con successo, anche grazie a controlli periodici effettuati nel corso degli ultimi mesi. «Si tratta di un caso eccezionale, unico in Italia e raro nel mondo – dice Maurizio Arduini, ginecologo del reparto di ostetricia e ginecologia -. Il management della gravidanza richiedeva un impegno particolare e il tutto è stato reso ancora più difficile dalla distanza». Mamma Sara è stata ricoverata il 28 dicembre, due giorni prima dell’intervento chirurgico a cui ha partecipato una squadra di otto operatori, guidati dal direttore del dipartimento materno infantile dell’Usl Umbria 2 Fabrizio Damiani. «La complessità chirurgica dell’operazione – spiega Damiani -, l’alto rischio per la madre e per la bambina, l’eccezionalità dell’evento hanno richiesto una organizzazione articolata e multidisciplinare che, oltre a noi ginecologi, ha visto protagonisti i colleghi della radiologia interventistica, i medici anestesisti, pediatri, ostetriche ed il personale della sala operatoria». L’equipe medica che ha partecipato all’evento è stata composta dai ginecologi Damiani e Arduini, dal radiologo interventista Maselli, dall’anestesista Carloni, dalla pediatra Castellani e dalle ostetriche Bazzucchi, Cruciani e Pambianchi. La pluri-mamma di Ascoli ha ricordato che fin dal primo controllo i medici dell’ospedale folignate le avevano illustrato i rischi a cui andava incontro, «ma ci avevano anche rassicurato che tutto stava procedendo per il meglio».

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