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Valorizzare i manoscritti di Leopardi,
via alla banca dati digitale

MACERATA - Convenzione triennale fra Unimc e Istituto centrale per il catalogo unico
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Giacomo Leopardi

 

L’università di Macerata e l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico hanno stipulato una convenzione triennale di collaborazione scientifica per la catalogazione, metadatazione e digitalizzazione dei manoscritti autografi di Giacomo Leopardi non conservati nella Biblioteca Nazionale di Napoli. L’obiettivo è un reciproco scambio di esperienze tra ricercatori, collaboratori alle attività di ricerca e personale in formazione nel campo della rappresentazione e della condivisione della conoscenza, per la partecipazione a bandi e progetti di ricerca comuni sia nazionali che internazionali e per la realizzazione di pubblicazioni scientifiche e di strumenti di comunicazione e formazione. Nell’ottica di favorire la ricerca, la scuola di dottorato di Unimc ha attivato, per il ciclo 2018/2021, il progetto di ricerca “Biblioteca digitale leopardiana. Catalogazione, digitalizzazione e metadati dei manoscritti di Giacomo Leopardi conservati nei principali fondi autografi extra napoletani”. La relativa borsa di Dottorato, co-finanziata dalla Regione Marche e dalla Fillippetti s.p.a. e patrocinata dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati, è volta all’elaborazione e alla cura del progetto stesso, con il tutoraggio scientifico della professoressa Laura Melosi, direttrice della Cattedra Giacomo Leopardi Unimc. Il lavoro di ricerca procederà in sintonia con l’analoga attività svolta nella Biblioteca Nazionale di Napoli e si avvarrà del software Mol-ManusOnLine, nel cui portale online verrà presentato tra i progetti speciali. Il fine dei lavori sarà la costituzione di una banca dati digitale finalizzata alla valorizzazione dei manoscritti autografi di Giacomo Leopardi, capace di creare- sulla base di thesauri e antologie – percorsi tematici e semantici, nonché di offrire agli utenti un’esperienza di consultazione dettagliata e inedita.

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