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Nuovi alberi in arrivo
e guerra ai piccioni

CIVITANOVA - La giunta ha approvato due delibere per ripiantumare i fusti, dopo l'abbattimento di quelli malati, e per contenere la popolazione di volatili specie nella città alta
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Foto d’archivio

 

Nuovi alberi in arrivo in città e guerra ai piccioni. Dopo i recenti controlli tenici sullo stato di salute degli alberi nelle vie cittadine, che hanno reso inevitabile l’abbattimento di alcuni fusti malati, la giunta comunale, nella seduta di ieri, ha deliberato due importanti interventi di riqualificazione del verde pubblico in due arterie centrali e in periferia, con l’obiettivo di mantenere il verde urbano. Il primo provvedimento va a ripristinare i platani lungo corso Umberto I, abbattuti negli anni passati a causa di una malattia denominata “cancro colorato del platano”. Solo su corso Umberto si possono contare undici aiuole vuote dove è rimasto un ceppo interrato e dove si procederà a mettere a dimora undici platani dopo asportazione delle vecchie radici. La fornitura e posa in opera delle piante ad alto fusto, con l’installazione di una nuova ala gocciolante all’interno delle aiuole, comporterà una spesa di 23.485 euro comprensiva di Iva. Altro intervento di riqualificazione riguarda via delle Fosse, via Gentile e viale Vittorio Veneto. Nello specifico, in viale Vittorio Veneto sono 18 le aiuole prive di lecci, abbattuti a causa di malattia, mentre in via Gentile e in via delle Fosse di recente si è provveduto a tagliare delle querce pericolanti. L’amministrazione comunale, ha programmato quindi un secondo intervento in cui si provvederà a ripristinare i 18 lecci lungo viale Vittorio Veneto e a ripristinare le sei querce abbattute lungo via delle Fosse e tre via Gentile. Inoltre, i giardinieri si occuperanno della piantumazione di tre alberi di arance amare all’interno dell’aiuola sul largo Paul Harris, ingresso Varco sul mare. Per questo secondo stralcio la spesa prevista dall’Utc è di circa 29 mila euro. «Sul fronte ambientale questa amministrazione dà risposte concrete – spiega il sindaco Fabrizio Ciarapica – e le due delibere approvate ieri ne sono la dimostrazione. Nei giorni scorsi siamo stati costretti a sacrificare alcune piante per salvaguardare l’incolumità delle persone, ma con un provvedimento immediato abbiamo provveduto a ripristinare quelle aree verdi che presto torneranno a rifiorire».

Il sindaco Ciarapica

Capitolo piccioni. L’amministrazione ha conferito un incarico di monitoraggio della popolazione dando priorità al centro storico della città alta. La ditta incaricata ha effettuato il censimento richiesto indicando per i sei siti esaminati una densità di oltre mille piccioni per chilometro quadrato rispetto ai 300/400 stabiliti nel piano della Regione, quale soglia di intervento limitativo. Inoltre, si deve considerare che in media una coppia di colombi si riproduce 5/6 volte all’anno con nove covate determinando un tasso di incremento pari al 150%. Così la giunta ha approvato l’attivazione di un piano di cattura con affido a ditta specializzata per un periodo che va da novembre a marzo 2020 per un totale di 5 mesi, piano da attuare mediante una determina del dirigente del servizio. Inoltre si è ritenuto necessario dare le direttive finalizzate alla pubblicazione di apposita ordinanza sindacale per l’attivazione dei metodi ecologici da porre in atto su tutto il territorio comunale, in particolare il divieto di somministrazione di granaglie o altro alimento in luoghi pubblici con annesso regime sanzionatorio; obbligo di occlusione fisica all’accesso dei volatili ai siti riproduttivi all’interno o sulle facciate di edifici pubblici e privati; obbligo d’interdire l’accesso dei colombi ai ruderi urbani di fabbricati abbandonati che versano in condizioni di degrado e che vengono usati quali siti riproduttivi o dormitori generando situazioni critiche sotto il profilo igienico-sanitario. Sulla base delle direttive della regione, il Comune dovrà comunicate entro il 31 marzo i dati relativi al monitoraggio, alle catture, alle soppressioni, la tecnica impiegata e l’indicazione di eventuali fattori di criticità.

 

 



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