Mercato di Civitanova,
le ipotesi per la sicurezza:
corridoi d’emergenza e viabilità alternativa

INCONTRO fra assessorato al Commercio e categorie per individuare soluzioni finalizzate al miglioramento della collocazione delle bancarelle. Borroni: «E' dal 1983 che la città attende questo piano». Confesercenti: «Confronto proficuo»
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Il mercato del sabato

 

di Laura Boccanera

Piano di sicurezza per il mercato del sabato, confronto con le categorie. Borroni: «Risolviamo una situazione bloccata dal 1983». Con le sue 360 bancarelle il mercato settimanale di Civitanova è il più grande mercato ambulante delle Marche, una grande offerta merceologica, dall’alimentare all’abbigliamento, calzature, accessori e casalinghi che però necessita di una razionalizzazione, sopratutto dopo la stretta sulla sicurezza negli spazi pubblici.

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L’assessore al commercio Pierpaolo Borroni

Il mercato di Civitanova infatti si estende, oltre che in piazza XX Settembre anche su corso Dalmazia, via Trento, vialetto nord e spesso, soprattutto in caso di emergenza, il transito di ambulanze e mezzi di soccorso diventa complicato e difficile. «Non è più possibile che un’ambulanza rimanga nel traffico per 40 minuti il sabato mattina, era ora di prendere provvedimenti e di risolvere una questione che è dal 1983 che ci viene segnalata e che ancora non è stata risolta – ha detto l’assessore al Commercio Pierpaolo Borroni – L’obiettivo principale è rendere accessibile e sicuro il mercato modificando il minimo necessario gli spostamenti per non intaccare gli interessi degli operatori che vanno tutelati e salvaguardati». Ieri sera alla riunione oltre agli uffici comunali preposti e all’assessore Borroni gli esponenti delle categorie commerciali, l’associazione Centriamo, Confartigianato, Confesercenti, Fiva Confcommercio e anche Croce verde e vigili urbani. L’assessore ha illustrato le ipotesi al vaglio per il miglioramento della viabilità, idee che sono state sottoposte alle delegazioni delle categorie che le hanno recepite ed apprezzate. Le modifiche in pratica riguarderanno Corso Dalmazia, Via Trento, piazza XX Settembre e il vialetto nord. Su Corso Dalmazia bisognerà creare un corridoio di almeno 3 metri al centro della carreggiata nel tratto da via Duca Degli Abruzzi fino a via Trento dove le bancarelle sono alloggiate su entrambi i lati. «Con l’ufficio tecnico delimiteremo con chiodini a terra, come in qualsiasi mercato, l’area delle bancarelle per evitare sconfinamenti e rischi per l’incolumità  pubblica – ha proseguito Borroni – se tutti rimanessero nei limiti stabiliti 3 metri si ricavano». Più a rischio invece via Trento, strada stretta dove gli ambulanti dovranno studiare una diversa conformazione di esposizione per riuscire a ricavare i 3 metri necessari al passaggio dei mezzi di emergenza. Nelle prossime settimane vigili urbani e ufficio tecnico effettueranno sopralluoghi per verificare l’ipotesi discussa ieri con le categorie, altrimenti sarà necessario un ricollocamento delle bancarelle in altro spazio ancora da decidere.

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Massimo Apera Confesercenti

Per piazza XX Settembre invece la modifica per creare corridoi liberi dagli ambulanti è più agevole: 12 postazioni infatti sono state abbandonate e anziché riassegnarle il Comune procederà all’eliminazione. Tramite i tracciati con i chiodini a terra, le bancarelle verranno posizionate in maniera maggiormente geometrica e razionale riuscendo a ricavare 3 corridoi lungo la direttrice sud/nord liberi per il passaggio. L’ultima ipotesi discussa quella sulla modifica della viabilità sul vialetto sud per alleggerire il traffico: per chi proviene dal vialetto si obbliga la svolta su corso Garibaldi così da non andare ad aggravare la viabilità delle auto che invece provengono da viale Vittorio Veneto. Si ricaverebbe così anche un’area pedonale da metà vialetto sud fino all’intersecazione con viale Vittorio Veneto. Soddisfatte le categorie. «E’ stato un incontro proficuo e come Confesercenti siamo a disposizione per collaborare ai fini di una maggiore sicurezza di operatori e clienti del mercato – hanno sottolineato Massimo Apera di Confesercenti e Giampaolo Petrini di Anva Confesercenti – Le ipotesi al vaglio, se confermate, non modificano la struttura del nostro mercato storico e rendono più ordinata e più sicura la disposizione delle bancarelle». «Stringersi e razionalizzare va bene, ma occhio anche ai negozianti  – ha puntualizzato Debora Pennesi di Centriamo – spingersi troppo a ridosso delle vetrine, soprattutto in corso Dalmazia significherebbe togliere spazio ai commercianti. Ieri un’ipotesi è stata anche quella di portare il mercato in corso Umberto I. Vediamo, speriamo si riesca ad accontentare tutti».



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