Malore mentre gioca a tennis,
muore vigile urbano

POLLENZA - Mauro Clementoni, 63 anni, maceratese, era il vice comandante di Treia, viveva a Tolentino. Si è sentito male mentre giocava. Con lui c'era il cognato: «Aveva fatto il certificato agonistico due settimane fa». Una collega del Comune: «Siamo sconvolti per quello che è accaduto. Tra qualche settimana sarebbe andato in pensione»
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Mauro Clementoni

 

 

di Gianluca Ginella

Malore mentre gioca a tennis, stroncato a 63 anni il vice comandante della polizia municipale di Treia, Mauro Clementoni, maceratese, residente a Tolentino. E’ successo intorno alle 17,30 di questo pomeriggio al circolo di tennis di Casette Verdini, a Pollenza.

Choc sul campo di tennis, 63enne si accascia a terra e muore nonostante i tentativi di rianimarlo. E’ successo questo pomeriggio intorno alle 17,30. E’ allora che Mauro Clementoni, vice comandante della polizia municipale di Treia si è sentito male all’improvviso. «Il martedì pomeriggio facciamo sempre un doppio. Anche oggi stavamo giocando, solo che eravamo in tre – dice il cognato di Clementoni, Stefano Cecarelli –. Quello che è successo è che ad un certo punto mentre stavamo giocando si è accasciato a terra e non si è più ripreso».

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Campo del circolo tennis di Casette Verdini

Sul posto sono intervenuti immediatamente gli operatori del 118. Per circa un’ora hanno cercato di rianimare Clementoni. Nonostante questo il vice comandante non si è più ripreso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del Nucleo radiomobile di Macerata per svolgere gli accertamenti del caso. Il corpo dovrebbe venire portato all’obitorio di Macerata e potrebbe essere disposto un accertamento medico legale. Clementoni, maceratese, da circa vent’anni frequentava il circolo del tennis e «non aveva mai avuto problemi di salute, ha fatto il certificato agonistico due settimane fa» aggiunge il cognato. Conosciutissimo a Treia, due figli, da 23 anni era in servizio alla Municipale. «Ha fatto la storia del comando – dice una dipendente del Comune, che preferisce mantenere l’anonimato –. Abbiamo saputo subito di quello che era accaduto. Tutti noi colleghi siamo assolutamente sconvolti. È stata una notizia devastante. Tra l’altro sarebbe andato in pensione nel giro di qualche settimana, stavamo pensando alla festa per salutarlo, non eravamo certamente preparati ad una cosa del genere».

(Servizio aggiornato alle 21,30)



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