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Appartamenti per gli sfollati,
pronto il cronoprogramma:
«E’ una giornata storica»

TOLENTINO - Sono 134 per una spesa complessiva che ammonta a circa 24 milioni di euro. Per i primi in contrada Paterno la consegna è prevista entro il primo maggio 2020. La soddisfazione del sindaco Pezzanesi, che li ha fortemente voluti al posto delle sae: «Le soluzioni estemporanee che si squagliano al sole non appartengono al modus operandi di questa amministrazione»
mercoledì 15 Maggio 2019 - Ore 16:59 - caricamento letture
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Giuseppe Pezzanesi

 

di Giacomo Gardini

«Il cronoprogramma è finalmente pronto per essere spedito a Roma, come previsto dagli accordi con Borrelli». Esulta il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, in quella che definisce «una giornata storica». È stato infatti ufficializzato il documento che fissa le tempistiche per la realizzazione degli appartamenti sostitutivi delle sae. «Nonostante le innumerevoli difficoltà – esordisce il primo cittadino – abbiamo rispettato i diktat imposti dal capo della Protezione Civile nazionale, durante la sua ultima visita a Tolentino. Un barlume di speranza per i nostri cittadini». Nessun danno alla vallata del Chienti, sotto il profilo paesaggistico e ambientale, e fondi ben investiti: il primo cittadino è anche primo paladino della sua scelta di rinuncia alle casette. «I comuni che hanno optato per le sae sapranno ricredersi: le ultime a Camerino sono state consegnate appena due mesi fa – punzecchia Pezzanesi – Le soluzioni estemporanee che si squagliano al sole non appartengono al modus operandi di questa amministrazione. Voglio solo strutture d’avanguardia per la mia Tolentino».

Silvia Tatò, Katiuscia Faroni e Carmelo Ceselli

Un totale di 134 appartamenti, per una spesa complessiva che ammonta a circa 24 milioni di euro. Questa la cornice del cronoprogramma, che prevede i termini di consegna degli appartamenti. Otto in contrada Paterno entro il 1 maggio 2020, 66 in piazzale Battaglia entro il primo ottobre 2020, 4 in contrada Sant’Angelo entro il 30 ottobre 2019, 16 in via VIII Marzo entro il 20 giugno 2020 e 40 in contrada Pace entro il 20 ottobre 2020. Dal diagramma esulano l’invenduto e il cantiere in contrada Rancia, che si piazzano in tutt’altro contesto. «Abbiamo dovuto attendere lo sblocco delle normative con la quarta ordinanza del decreto legge, il 24 aprile scorso – ammette il sindaco – Se c’è stato qualche ritardo nella redazione del documento, non è certo a causa nostra». Attenzione però a non fare cieco affidamento sulle date indicate: «Si tratta di date indicative – precisa il sindaco – in cui potrebbero intromettersi fattori esterni al nostro operato. Faremo tutto il possibile perché vengano rispettati». L’acquisto delle aree, già urbanizzate, per la costruzione degli appartamenti «è stato valutato dall’ufficio delle entrate e dal demanio, in nome della trasparenza e della legalità».

Le soluzioni abitative non saranno provviste di arredo, «ma alle famiglie dovrebbe spettare un contributo minimo inferiore ai 5mila euro per sopperire alla cosa – specifica Pezzanesi – Laddove gli infissi siano stati salvati dal sisma, allora sarà possibile riutilizzarli nelle nuove case». Il sindaco ha poi ringraziato la minoranza del M5s per aver convocato Angelo Borrelli all’ultimo Consiglio comunale: «una persona leale, corretta, che insieme all’assessore regionale Angelo Sciapichetti ha svelato la verità su questa vicenda». Prima di andarsene, Pezzanesi ha annunciato che alla luce degli iter complicati che hanno toccato l’invenduto a Tolentino, convocherà un tavolo con Erap e affini per capire come risolvere la situazione. «Abbiamo offerto più di 60 appartamenti – sottolinea il primo cittadino – ma l’Erap ne ha consegnati soltanto 3. Un esempio su tutti è quello dei locali in zona Filelfo, bloccati per volere di Maurizio Urbinati. Vorremmo far valere le nostre ragioni».

 

Il cronoprogramma della consegna degli appartamenti a Tolentino



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