Imprese verso il 4.0,
parola d’ordine: digitalizzare
CIVITANOVA - Convegno di Confindustria Macerata per parlare delle possibilità offerte dalle tecnologie più all'avanguardia. Sotto la lente il progetto Competence center
di Laura Boccanera (Foto di Federico De Marco)
Spingere sulla digitalizzazione delle imprese e dei processi, con tecnologie avanzate, competenze e ricerca applicata. Il futuro dell’industria 4.0 comincia a vedersi.

Da sinistra: Santi del Digital Innovation Hub, il direttore di Confindustria Macerata Gianni Niccolò, l’imprenditore Rossano Schiavoni (4D Engineering) e Andrea Gatto (Università Modena)
E proprio per discutere delle opportunità e delle nuove possibilità offerte alle imprese, soprattutto medie e piccole del panorama marchigiano, Confindustria Macerata ha tenuto oggi pomeriggio al Cosmopolitan di Civitanova, un incontro con le aziende. Relatori in conference call (bloccati dal maltempo e dall’esondazione non sono riusciti ad essere presenti in sala) l’ingegnere Luca Iuliano project manager del Additive manufacturing center del Politecnico di Torino e Paolo Fino, presidente del Competence center piemontese. Il competence center è una nuova struttura finanziata dal Ministero che coinvolge aziende e Politecnico e che ha l’obiettivo di fornire le linee pilota innovative nel settore del manufacturing. Della cordata fa parte anche la 4G Engineering di Rossano Schiavoni, imprenditore civitanovese selezionato e scelto per far parte del progetto della nuova rivoluzione industriale proprio per il livello di tecnologia e innovazione raggiunto. Ad illustrare il tema dell’incontro il direttore di Confindustria Macerata, Gianni Niccolò, assieme a lui anche l’imprenditore Rossano Schiavoni, Andrea Gatto docente dell’università di Modena e il referente del Digital innovation hub delle Marche, rete di intelligenze e imprese che ha lo scopo di accrescere la competenza digitale delle imprese supportandole nel processo di trasformazione. Alle aziende che aderiscono è stato somministrato un questionario che fotograferà la situazione nelle Marche e che permetterà alle 6 aziende selezionate sulla base della distribuzione geografica e di distretto di operare interventi utili ad un piano di azione definito. «Con il Competence center abbiamo cercato di tradurre i nostri studi e i nostri contenuti tecnologici, in materia di additive manufacturing, e trasferirli alle imprese – ha spiegato Paolo Fino -. I Competence center lavorano in molti ambiti, quello piemontese si è specializzato nel settore ingegneristico, dell’automotive e della tecnologia. Lo scopo è generare nuovi business per le aziende, sia come spin off che come nuovi prodotti. Il progetto di innovazione è articolato in una fase di orientamento per aumentare la competenza e consapevolezza nelle aziende di cosa sia l’industria 4.0 e come usare le tecnologie connesse, una fase che prevede la collaborazione per studiare e innovare i processi e infine un progetto di filiera. Questo è uno degli aspetti più importanti perchè sappiamo che per le Pmi la trasformazione in industria 4.0 è più faticosa, ma una volta attuata rende l’azienda più competitiva». «L’obiettivo è dominare la tecnologia nella sua interezza – ha aggiunto Luca Iuliano – come tecnologo ho messo a nudo le criticità dell’additive manufacturing. E’ una tecnologia nata per la realizzazione di prototipi e ha difficoltà ad essere usata in ambito produttivo per una serie di motivi che vanno dai materiali, al monitoraggio e all’impianto. Il Politecnico ci sta lavorando dal 1991 e abbiamo fatto studi e acquisito la catena completa dei macchinari per controllare maggiormente tutto il processo grazie a sostanziosi finanziamenti dell’Università e della Regione Piemonte». Una cinquantina gli imprenditori presenti all’incontro.



